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CORONAVIRUS IN VENETO

Anticorpi monoclonali, Veneto seconda regione in Italia per il loro utilizzo

L'89% non ha avuto bisogno del ricovero, il 10% invece è finito in ospedale e il 5% è deceduto ma aveva altre patologie

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06/09/2021 - 13:28

La dottoressa Scroccaro, ospite della conferenza stampa di Luca Zaia, ha parlato degli anticorpi monoclonali in veneto.  "Gli anticorpi monoclonali ci sono da marzo, ma inizialmente l'agenzia del farmaco diceva che andavano utilizzati solo per pazienti con fattori di rischio come obesi, ipertesei, diabetici. Ora il farmaco è più fruibile e vanno usati nei primi cinque giorni del contagio perché evitano il rischio di essere ricoverati. La Regione ha previsto il forte coinvolgimento dei medici di medicina generale che individuano i pazienti candidati al trattamento. La segnalazione del medico entra in un portale che viene vista e l'utilizzo del farmaco viene fatto in ospedale con pazienti che sono però in casa"

"In Italia 8.434 trattamenti con monoclonali, in 1167 in Veneto. Siamo la seconda Regione in Italia. In tutta Italia sono tre le regione, tra cui la nostra, che fa il maggior numero di questi trattamenti. Nell'ultima settimana in Veneto 109 pazienti sono stati trattati con monoclonali. Vorremmo arrivare a 200 pazienti a settimana trattati con monoclonali. Abbiamo 738 casi chiusi, cioè di pazienti guariti. L'89% non ha avuto bisogno del ricovero, il 10% invece è finito in ospedale e il 5% è deceduto ma aveva altre patologie, quindi sono casi Covid correlati e sono in tutto 4. Il farmato è ben tollerato, le rezioni sono state poche e molto lievi.

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