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COMUNE DI ROVIGO

Bimbi rimasti fuori dai nidi. Il Pd comunale: "Non si può dire alla famiglie di arrangiarsi"

Giacomo Prandini: "Mi aspetto che l'amministrazione comunale sarà in grado di rispettare i programmi e anche di rimediare a questo sconcertante episodio"

Aprile: retta parziale per il nido

11/09/2021 - 11:55

"Si fa una gran fatica, nella nostra società, ad individuare ed attuare efficaci e risolutive iniziative per mettere in condizione le famiglie e ancor prima le donne di poter pensare di fare e allevare figli. Ma non voglio ascoltare chi mette avanti lo scudo dei duri sacrifici, dei costi altissimi, delle rinunce, sul lavoro e nella vita. Ci sono sempre stati, si sono sempre affrontati. Ma c'è un blocco che si va addensando, ed è per molti la paura, l'angoscia di non poter fare abbastanza, di rimanere indietro, di veder chiudersi la porta del famoso ascensore prima di potervi accedere. Chi ha più determinazione si tuffa, come avviene spesso nella vita, fidando in se stesso, nel sostegno dei genitori, nella buona sorte e negli scarsi servizi che il lavorio estenuante di alcune generazioni è riuscito ad approntare. E' chiaro che nell'attesa spasmodica che si affermi, non a parole ma negli atti concreti il valore della procreazione e si consolidi nella coscienza di tutti la consapevolezza che i figli non sono solo di chi li genera ma sono i "nostri figli ", le strutture ed i servizi costituiti, proprio perchè imperfetti, assumono un valore irrinunciabile e determinante". Sono le parole di Giacomo Prandini, vice segretario del coordinamento comunale del Pd di Rovigo sul tema del nido comunale rimasto chiuso per il ritardo nei lavori lasciano fuori 30 bambini in attesa di inserimento.

"Certo offriamo la sanità e la scuola dell'obbligo, qualche sussidio, ma ci sono fasce di età, le più bisognose di ininterrotta presenza, che sono scoperte. La corsa ad accaparrarsi un servizio a condizioni sostenibili diventa ansiogena, spesso difficoltosa. Se poi, quel servizio dovuto, promesso, e finalmente conquistato ti venisse precluso, avresti tutte le ragioni e tutto il diritto di avvilirti, protestare, pretendere. Tutto il diritto. Per questo a volte può succedere che una comunicazione non attentamente gestita, possa prestarsi a suscitare l'apprensione delle famiglie e degli operatori. Non ce n'era proprio bisogno. Non basta fare le cose, quando si ha a che fare con le persone occorre ascoltarle, correttamente informarle, rassicurarle. Non è accettabile, come riportato dalla stampa, che qualcuno dica alle famiglie - arrangiatevi. Mi aspetto che l'amministrazione comunale sarà in grado di rispettare i programmi e anche di rimediare a questo sconcertante episodio".

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commenti 4
  • diduve

    11 Settembre 2021 - 12:12

    E che dovrebbe fare secondo il pd? Requisire immobili per farne asili?

    Rispondi

  • diduve

    11 Settembre 2021 - 12:12

    E che dovrebbe fare secondo il pd? Requisire immobili per farne asili?

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