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CORONAVIRUS IN ITALIA

Green pass al lavoro: le nuove regole per i lavoratori, multe ed esenzioni

Ecco cosa cambia dal 15 ottobre, quando il certificato sarà esteso in tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati

Green pass esteso, Cna pensionati è d'accordo

foto Ansa.it

16/09/2021 - 10:52

L’obiettivo principale è quello di mettere il Paese in zona di sicurezza entro massimo quattro settimane. Il mezzo scelto dal governo Draghi per raggiungerlo è ancora una volta il Green pass, dal 15 ottobre esteso in tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati. Prima che la stagione invernale arrivi, e con essa l’aumentato pericolo di diffusione dei contagi da Covid-19, l’esecutivo vuole assicurarsi che i non ancora vaccinati scelgano finalmente la strada della protezione. E così, acquistando un primato assoluto in Europa, l’Italia si dirige verso l’obbligo di pass sanitario in fabbriche, uffici, studi professionali e aziende. Chiunque vorrà continuare a svolgere in maniera regolare il proprio lavoro sarà obbligato a presentare la Certificazione verde Covid-19 attestando così l’avvenuta vaccinazione, un tampone con esito negativo effettuato nelle ultime 48 ore o la guarigione dal virus. Quali saranno le regole e quali le sanzioni per i più di 18 milioni di lavoratori del privato attualmente sprovvisti di Green pass? E quali quelle che riguarderanno i 300 mila dipendenti pubblici, anche loro senza Carta verde?

Come funzionerà per uffici e fabbriche. Per gli operai e i dipendenti che il 15 ottobre si recheranno in fabbrica o in ufficio sarà obbligatorio all’ingresso esporre il proprio pass sanitario in forma cartacea o digitale. Se non lo faranno verranno considerati assenti ingiustificati già dal primo giorno di Certificazione non presentata. A quel punto scatteranno le sanzioni: dalla multa tra i 400 e i mille euro alla sospensione senza stipendio.

Come funzionerà per i dipendenti pubblici. Per i 4 milioni di dipendenti pubblici sprovvisti di Green pass le regole saranno simili a quelle di insegnanti e operatori scolastici. Tutti quelli che all’ingresso degli uffici non presenteranno Certificazione verde verranno rimandati a casa. In questo caso, così come succede per il “modello scuola” le assenze ingiustificate verranno consentite per 5 giorni, termine dopo il quale il dipendente pubblico non potrà svolgere più il proprio servizio né ricevere il consueto stipendio.

Tamponi gratis per i fragili. Il prezzo dei tamponi per chi ancora resiste al vaccino o chi ne è esentato per motivi di salute è uno dei nodi più complicati da sciogliere. A questo proposito il governo effettuerà un’ulteriore riduzione del prezzo, già calmierato nel precedente accordo tra la struttura commissariale del generale Figliuolo e le farmacie sparse sul territorio nazionale. La totale gratuità verrà concessa invece soltanto ai lavoratori che fanno parte della cosiddetta categoria fragile e quindi esentata dalla vaccinazione anti Covid. L’idea da poter mettere in campo per il resto dei dipendenti è quella di “un’ultima spiaggia”, un arco temporale limitato entro il quale il lavoratore potrà approfittare di test gratuiti in attesa di riuscire a sottoporsi alla prima iniezione di vaccino.

I lavoratori che potranno entrare in fabbrica o in ufficio anche senza Certificazione verde Covid-19 sono:

-Tutti quelli che hanno riscontrato una reazione allergica grave dopo la prima dose di vaccino o che già registrano un’allergia a uno dei componenti del vaccino stesso;
- Le donne in gravidanza. Pur ribadendo che la vaccinazione anti-SARS-CoV-2 non è controindicata in gravidanza, il Ministero della salute dispone una certificazione di esenzione anche per questo caso, "qualora, dopo valutazione medica, si decida di rimandare la vaccinazione";
- Gli affetti da sindrome di Guillain-Barré
- I pazienti con diagnosi di miocardite/pericardite
- i volontari del vaccino italiano ReiThera la cui sperimentazione è stata bloccata
- I cittadini di San Marino.
Per tutti gli esenti sono attualmente disponibili dei certificati sostitutivi rilasciati dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende e dei Servizi Sanitari Regionali o dai medici di medicina generale. Il documento di esenzione dovrà essere consegnato a lavoro come lasciapassare in assenza di Carta verde.

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