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ADRIA

Il grido del piccolo Luca: "Non dimenticate mai mio papà e i suoi amici"

La commovente e straziante cerimonia per ricordare le vittime innocenti di Coimpo

18/09/2021 - 14:58

La frazione di Ca’ Emo e tutta la comunità adriese, insieme alle massime autorità istituzionali polesane e regionali, si sono fermate questa mattina per ricordare le vittime di quel drammatico lunedì 22 settembre di sette anni fa nel sito produttivo Coimpo dove persero la vita Nicolò Bellato, Marco Berti, Giuseppe Baldan e Paolo Valesella.

Presenti Katia Fornasiero con Luca, moglie e figlio di Marco, Carlo papà di Nicolò e Bruno fratello di Paolo. Al loro fianco il sindaco Omar Barbierato, il presidente della Provincia Ivan Dall’Ara, la consigliera regionale Simona Bisaglia in rappresentanza del presidente Luca Zaia, il presidente dell’Ente parco Moreno Gasperini, oltre ai consiglieri comunali Sara Mazzucato e Oriana Trombin. Quindi una rappresentanza della polizia locale con il comandante Pierantonio Moretto, agenti della Polizia di Stato e la protezione civile.

Il comune era presente con il gonfalone della Città, al suo fianco lo stendardo della sezione polesana dell’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi sul lavoro con il presidente Luciano Serafin. La cerimonia religiosa è stata celebrata dal parroco don Lucio Pollini che ancora una volta ha avuto parole molte dure nel ricordare le tante, troppe vittime che ancora si registrano sui luoghi di lavoro.

“Vittime – ha rimarcato – che gridano vendetta agli occhi di Dio”. Al termine della messa si è formato il corteo che ha attraversato il centro del paese fino a raggiungere la targa che ricorda i quattro morti del settembre 2014. Qui Barbierato e Mazzucato hanno deposto un mazzo di fiori a nome dell’amministrazione comunale, a fianco di un altro cesto di fiori donato dai cittadini di Ca’ Emo. Il sindaco ha ribadito che “è necessario che la giustizia umana faccia il suo corso nel rispetto dei familiari e di tutto il territorio, chi ha sbagliato ed ha responsabilità deve pagare, per questo il comune è costituto parte civili in tutti i procedimenti giudiziari”.

Da parte sua Bisaglia ha letto il messaggio del governatore Zaia sottolineando che “giornate come questa, mantenendo viva la fiamma della memoria, rammentano l’importanza del valore della prevenzione, da intendere in maniera sistemica e, soprattutto, da rilanciare con il fattivo contributo di tutte le parti sociali interessate”.

Ma su tutto si alza di grido di Luca: “Non dimenticate mio papà Marco e gli altri suoi amici”. Subito l’ha rassicurato Sara Mazzucato: “Ca’ Emo non dimenticherà mai”.

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