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IL CASO

Sono 124mila i furbetti del reddito. E c'è un 56% di poveri che non lo percepisce perché vive al Nord

Il livello di povertà dipende dalle entrate mensili in rapporto al costo della vita del luogo in cui si vive

Possibile stop al reddito di cittadinanza per 200 polesani

27/09/2021 - 10:45

Sono 123.697 i furbetti del reddito di cittadinanza. Alla data del 31 agosto scorso, su un totale di 3.027.851 persone che avevano ottenuto il sussidio, 123.697 hanno subito la revoca dell’assegno a causa di false dichiarazioni. Il Corriere della Sera spiega oggi che le anomalie più frequenti riguardano la composizione del nucleo familiare, il reddito complessivo e quindi l’Isee, la mancata dichiarazione dello stato di detenzione, o della presenza di condanne di particolare gravità, come l’associazione mafiosa.

E i soldi che hanno percepito e nel frattempo speso i furbetti sarà molto difficile, se non impossibile, rivederli. Ma soprattutto, spiega il quotidiano, per il sussidio varato dal primo governo Conte con Lega e M5s in maggioranza, è necessario rivedere le regole che consentono di percepirlo. Oggi lo Stato spende 7,2 miliardi di euro l’anno per sostenere 1,37 milioni di famiglie sui 2 milioni totali di nuclei considerati poveri. Ma c’è un problema. Il livello di povertà dipende dalle entrate mensili in rapporto al costo della vita del luogo in cui si vive. Per questo l’Istat stabilisce soglie diverse di reddito al di sotto delle quali si è poveri. Questo vuol dire che oggi il 36% di coloro che prendono il reddito non se la passa bene, ma non è povero. Mentre c’è un 56% di poveri che oggi non riceve il reddito. Quelli tagliati fuori abitano al Nord e nelle metropoli.

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