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REGIONE DEL VENETO

"La Regione rispetti la sentenza del Tar invece di andare incontro ai cacciatori"

È quanto afferma Andrea Zanoni, consigliere regionale Pd, che contesta la circolare regionale: "E' sbagliata ed è un regalo alla lobby della caccia"

La rabbia delle doppiette: "Basta attaccarci"

07/10/2021 - 11:49

“La sentenza del Tar sul calendario venatorio è chiara, la Regione deve rispettarla dando ampia e corretta informazione delle nuove disposizioni, anziché affidarsi a interpretazioni fantasiose e riduttive per fare un favore ai cacciatori”. È quanto afferma Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, che contesta la circolare del 30 settembre inviata da Palazzo Balbi alle associazioni venatorie contenente delle ‘precisazioni’ sull’ordinanza del Tribunale amministrativo, pubblicata lo scorso 24 settembre, che ha ‘impallinato’ il calendario venatorio. 

“Siamo di fronte a una gravissima omissione di informazione nei confronti degli organi di vigilanza, qui si rischia l’omissione in atti di ufficio - attacca Zanoni - Non si può dire, come fa la Regione che la riduzione da cinque a tre giornate di caccia tra ottobre e novembre riguardi soltanto Codone, Allodola, Cesena e Tordo Sassello. Le specie coinvolte, poiché in declino e minacciate, in realtà sono molte altre: Quaglia, Alzavola, Beccaccino, Marzaiola, Folaga, Canapiglia e Mestolone. Rientrano tutte nella categoria ‘in stato critico, in condizioni sfavorevoli e vulnerabili’ di cui al Rapporto Direttive Natura 2013/2018 dell’Ispra relativo all’applicazione della Direttiva Uccelli, alcune presenti nella lista rossa degli uccelli nidificanti in Italia. La circolare della Regione è sbagliata ed è un regalo soprattutto alla lobby più facoltosa della caccia, quella delle aziende faunistico-venatorie, che si svolge in aree quasi tutte facenti parte della Rete Natura 2000, che costituisce una delle principali rotte di migrazione italiane degli uccelli acquatici che la regione così farebbe cacciare cinque giorni la settimana anziché i tre chiesti dal Tar”.

“Palazzo Balbi dovrebbe avere una copia della sentenza del Tribunale amministrativo - ironizza - in caso contrario facciamo una sintesi. È previsto il divieto di sparare a Combattente e Pavoncella; l’anticipazione della chiusura della caccia alla Quaglia al 31 ottobre, anziché al 30 dicembre, per Cesena e Tordo Sassello la chiusura al 20 gennaio invece del 31 e lo stesso vale per le specie acquatiche Germano reale, Folaga, Gallinella d’acqua, Alzavola, Mestolone, Canapiglia, Porciglione, Fischione, Codone, Marzaiola, Frullino, Beccaccino; infine sono state annullate le due giornate aggiuntive settimanali di caccia ai migratori nei mesi di ottobre e novembre. La Regione la rispetti nella sua interezza e ne tenga conto per il calendario venatorio del prossimo anno”.

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commenti 2
  • raffaello13

    08 Ottobre 2021 - 10:10

    In Italia prevale il CAOS legislativo perchè c'è la LOTTA POLITICA tra le Fazioni NON per il Bene del Paese ma per segnare un Punto a proprio favore. IMPOSSIBILE emanare delle Leggi Regionali se Dopo c'è un CAOS CONTRADDITTORIO di INTERPRETAZIONI di Sentenze. I Cittadini TUTTI hanno DIRITTO a LEGGI CHIARE e NESSUNO può dire la sua INTERPRETAZIONE al contrario. Ne vanno di mezzo quelli COLPITI da Denunce per CONFUSIONE del Diritto.

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  • raffaello13

    08 Ottobre 2021 - 10:10

    Ci devono essere adeguati LIMITI DI TEMPO perchè vadano in Vigore VARIANTI alle Leggi Già Promulgate, Impossibile il Balletto delle Sentenze interpretate in un Modo o in quello Opposto! Crea CAOS e Condanne Ingiuste a chi NON SA PIU' quale è l'Ultima ordinanza valida! E le varianti DEVONO essere Pubblicate sul Bollettino Ufficiale Regionale per essere Valide!

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