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Fiera col pienone, ma Fdi attacca contro l'obbligo della certificazione tra le bancarelle

Moretto e Silvestri duri: “L’obbligo del Green pass è uno scempio e discriminatorio”

Fiera col pienone, ma Fdi attacca contro l'obbligo della certificazione tra le bancarelle

25/10/2021 - 10:05

La fiera d’ottobre è tornata dopo due anni, nel 2020 era stata cancellata per pandemia. Si sta rivelando un successo di gente e visitatori, grazie anche al bel tempo. Ma Fdi l’attacca pesantemente. Tuona contro la normativa che impone il possesso del Green pass (controllato a campione, ma anche in pochissimi casi a dire la verità) e grida all’illegalità e allo scempio. Anche ieri, come sabato, il centro di Rovigo ha registrato il pienone di gente, migliaia i visitatori tra le bancarelle dell’area mercato, al luna park e a Expo Rovigo. E tutti i luoghi della fiera prevedevano l’uso di mascherine (abbastanza rispettato) e il possesso del Green pass, controllato a campione, come indicato nei punti informativi (assieme e gel igienizzante) ai varchi di accesso alla fiera. E per tutta la giornata di ieri, come già sabato, a sorvegliare agenti della polizia locale, delle forze dell’ordine e gli steward messi in campo dall’organizzazione. Una sorta di task force che ricordare l’uso della mascherina e il distanziamento sociale.

Ma ad accendere la miccia della polemica è Fratelli d’Italia, con il consigliere comunale Mattia Moretto e il dirigente provinciale Matteo Silvestri. I due esponenti di Fdi dicono che “24 mesi sono passati dall’ultima fiera dell’Ottobre Rodigino e non si può negare che il ritorno di questo evento riporta un po’ di gioia e speranza. Sicuramente un buon lavoro dell’amministrazione comunale quello di voler dare un segnale di ripresa, facendo ripartire anche l’Expo”. E dopo gli elogi arriva la bordata: “Purtroppo però questa ripresa è macchiata da alcune scelte a dir poco infelici del sindaco e della sua giunta relativamente alle modalità di accesso all’aerea dedicata alla tradizionale esposizione delle bancarelle in piazza. Fa male leggere nei cartelli che per accedere sia necessario il Green pass; per quanto sia noto che Fratelli d’Italia non sia contraria al Green Pass come strumento di prevenzione, bensì contraria al suo utilizzo discriminatorio e spesse volte contrario alla Costituzione, riteniamo che prevedere l’obbligatorietà del Green Pass in un luogo aperto (parliamo delle vie e delle piazze della città) sia oltre che discriminatorio, un vero e proprio scempio che ci rende ridicoli di fronte ad altre realtà”.

Fratelli d’Italia Rovigo esprime, di conseguenza “tutta la sua contrarietà a queste decisioni dell’attuale amministrazione comunale”. In più occasioni amministrazione comunale e l’organizzatore della fiera hanno spigato che l’unico modo per non cancellarla era quello di prevedere uso di mascherine e possesso Green pass con controlli a campione, come hanno fatto in altri paesi polesani. E come prevede la normativa.

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