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Bottrighe

Emozione e commozione nel ricordo di Silvano Bolzoni

Il paracadutista di Bottrighe ricordato questa mattina a 50 anni dalla tragedia di Meloria

07/11/2021 - 19:28

Momenti di profonda e sincera commozione questa mattina, domenica 7 novembre, nella commemorazione del 50esimo anniversario della tragedia della Meloria dove persero la vita 53 persone: 46 paracadutisti, 6 militari britannici e il sub sergente maggiore Giannino Caria che incontrò la morte durante le difficili ricerche dei corpi. Tra i presenti alla cerimonia il marinaio Rizzieri Bolognesi, 50 anni fa impegnato nella nave Etna nel doloroso recupero dei resti delle vittime al largo di Livorno. Tra quelle vittime il paracadutista Silvano Bolzoni, originario di Bottrighe dove era nato il 14 marzo 1951. I nomi delle vittime sono stati letti dal parà della Folgore Mauro Candiani accompagnati dal suono della campana in piazza Libertà davanti al monumento ai Caduti.

La commemorazione a Bottrighe ha celebrato tre ricorrenze: la Festa dell’Unità nazionale e delle Forze armate, il centenario della traslazione del Milite ignoto nel sacello dell’altare alla Patria, quindi il 50esimo della tragedia della Meloria. La prima parte della cerimonia si è svolta sulla tomba di Silvano con un momento di raccoglimento e un omaggio floreale. Quindi in piazza Libertà con l’Alzabandiera sulle note dell’Inno di Mameli, la deposizione di una corona d’allora sul monumento ai Caduti, sia pure con la lampada imperdonabilmente spenta, e i discorsi di rito. Presenti le autorità cittadine con il sindaco Omar Barbierato, rappresentanti delle forze dell’ordine e dei corpi delle stato, associazioni combattentistiche e d’arma, particolarmente numerosa la delegazione dei lagunari, quindi i familiari di Silvano, in particolare i fratelli Carlo, Graziano e Doriano. La cerimonia in piazza si è conclusa con la benedizione da parte di don Massimo Barison. Terza parte della manifestazione in chiesa per assistere alla messa. Significative le parole del parroco nell’omelia: “Silvano e gli altri suoi compagni sono caduti nell’adempimento del loro servizio per amore della Patria: è importante conservare la memoria di quanto accaduto per tramandarlo come esempio alle future generazioni”.

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commenti 1
  • diduve

    08 Novembre 2021 - 10:10

    Sono caduti sul lavoro, non per la patria. Nel 1971 non c'era la guerra

    Rispondi

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