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ROVIGO

Partite le vaccinazioni a domicilio

E si aprono altri 5mila posti per le terze dosi

Over 50, dalle 16 di oggi, 7 maggio, prenotazioni aperte

08/11/2021 - 13:35

Da domani, si aprono altri 5mila slot per la terza dose del vaccino, che si vanno ad aggiungere ai mille ancora disponibili. Partite anche le vaccinazioni a domicilio, sia nel distretto 1 che nel distretto 2, in sinergia con i medici di base. La vaccinazione a domicilio viene garantita in situazione di fragilità e impossibilità della persona a recarsi al centro vaccinale. A fare la segnalazione, per attivare questo iter, è il medico di medicina generale che si attiva, selezionando i pazienti e avvertendo l'azienda sanitaria di questa necessità.

A fare la vaccinazione, poi, può essere direttamente il medico di medicina generale, in caso di accesso già programmato all'abitazione del paziente, o il personale dell'Ulss 5. Attivate anche le farmacie del territorio, con una quarantina che si sono rese disponibili a eseguire la vaccinazione.

Sul versante dell'andamento del contagio, questo appare in crescita costante, sia per i nuovi positivi che per i nuovi ricoveri ospedalieri. A oggi sono 24 i pazienti ricoverati, 14 nell'area medica Covid i Trecenta, 4 in ospedale di comunità a Trecenta, due in Terapia intensiva a Trecenta e 4 a Malattie infettive a Rovigo. L'Ulss 5 continua a distinguersi per la capacità di tempestivo tracciamento e isolamento dei contatti dei positivi. A oggi, sono l'85,3% dei vaccinabili coloro che hanno completato il ciclo vaccinale. Le nuove positività nelle ultime 24 ore sono in tutto 16, 7 delle quali fanno riferimento a soggetto che erano già stati tracciati come possibili contatti di positivi e poste in isolamento.

Trecenta rimane, quindi, ospedale Covid, ma con un occhio di riguardo per la tutela dell'attività routinaria dell'ospedale del territorio, alla quale non si vuole rinunciare. Da oggi, quindi, lunedì 8 novembre, vengono attivati 10 posti letto in medicina ordinaria, non Covid. Il totale, quindi, arriva a 40. Questo per sottolineare la volontà dell'azienda di seguire l'emergenza Covid senza, però, penalizzare l'attività quotidiana.

Per quanto concerne le case di riposo, aumenta la sorveglianza, con il piano di screening che prevede, ogni 10 giorni, il tampone a tutti i pazienti. A oggi, non risulta nessuna novità tra gli ospiti delle strutture residenziali extraospedaliere, così come tra il personale di queste, che pure rientra nel piano di sanità pubblica.

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