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CARABINIERI

Blitz nel casale, presi i fratelli dello spaccio

Arrestati i tre, oltre a una donna. Indagine tra Altopolesine e ferrarese

12/11/2021 - 13:34

Una indagine "tradizionale", coronata da un brillante successo, quella svolta dai carabinieri della Compagnia di Castelmassa, guidata dal capitano Paolo Li Vecchi, in particolare del Nucleo Operativo radiomobile, diretto al capitano Roberto Marinelli, assieme ai colleghi della stazione di Trecenta, comandata dal maresciallo maggiore Maurizio D'Aniello. Lavorando su alcune segnalazioni confidenziali, infatti, hanno appuntato la propria attenzione su un casolare situato nelle campagne tra Salara e Trecenta, nel territorio del primo Comune, ove si sarebbe svolta attività di vendita di cocaina. In periodo di lockdown, però, la cessione sarebbe avvenuta anche "a domicilio" dei clienti.

A reggere il giro di spaccio sarebbero stati tre fratelli, di origine marocchina: due di 29 anni, uno dei quali dimorante nel casale, mentre l'altro, assieme al terzo fratello di 38 anni, vive a Ferrara. Tutti sono stati interessati dalla misura degli arresti domiciliari, a conferma della bontà dei riscontri investigativi ottenuti dai carabinieri. Arrestata in flagranza, nel corso delle perquisizioni che, mercoledì, hanno chiuso il cerchio, anche una donna, trovata nel casale in possesso di cocaina e hashish.

Nel corso del sopralluogo è poi stato possibile accertare anche come l'allacciamento alla rete elettrica dell'abitazione fosse assolutamente abusivo: nuova contestazione, quindi. L'indagine è stata lunga e complessa e ha visto anche 11 persone, consumatori, finire denunciate per guida sotto l'effetto di stupefacenti: sono coloro che si "rifornivano" nel casale arrivando in auto; altre 11 persone sono invece state segnalate amministrativamente alla Prefettura quali consumatori di stupefacenti.

Al termine di tutte le attività del caso, il 38enne, che già si trovava ai domiciliari, per un precedente arresto in flagranza, sempre legato agli stupefacenti, ha visto la misura aggravarsi, finendo in carcere. Gli altri due fratelli, invece, sono ai domiciliari, mentre la donna è stata rimessa in libertà dopo l'arresto. Il procedimento penale a suo carico farà comunque il suo corso.

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