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CORONAVIRUS IN VENETO

"Attenzione, il Veneto potrebbe cambiare di colore"

Il monito del presidente della Regione Luca Zaia: "Portate sempre la mascherina"

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15/11/2021 - 17:53

Contagi in crescita in tutto il Veneto, e il governatore Luca Zaia si appella al senso di responsabilità dei cittadini: “Portate le mascherine”, sottolinea. Anche se - spiega - all’orizzonte non c’è alcuna nuova misura restrittiva, nemmeno il lockdown per i non vaccinati entrato invece in vigore in Austria: “Non si può fare, non è costituzionale”, dice. Ma attenzione, perché non è escluso che, andando avanti così, il Veneto non possa passare in zona gialla, poi arancione e finanche rossa.

“Il dato concreto - ha detto infatti Zaia - è che crescono i contagi. Oggi abbiamo dati che qualche settimana fa non avevamo: il virus c’è, siamo ancora in una situazione di pandemia. E l’incremento dei contagi è lento ma inesorabile, se non si ferma passeremo in zona gialla, arancione e anche rossa”, dice il governatore nel corso del punto stampa periodico, sull’andamento dell’epidemia nella nostra regione.

Per il passaggio di colore - ha detto ancora Zaia - l’incidenza deve superare quota 50, e noi siamo già a 115; bisogna avere un’occupazione del 15% dell’area non critica degli ospedali e superare del 10% i posti occupati nelle terapie intensive, e ora siamo al 5%”. Insomma, un parametro lo abbiamo già sforato e gli altri due sono in crescita preoccupante.

“La fortuna - ha detto ancora Zaia - è che in questo contesto abbiamo le vaccinazioni: secondo le proiezioni, in una situazione come questa, senza vaccini ci sarebbero circa 1.600 persone in ospedale invece dei 380 ricoverati di oggi”. Zaia, poi, ha sottolineato ancora una volta che “l’80% delle persone che sono ora in terapia intensiva sono non vaccinati”. Un dato molto pesante, a detta dello stesso governatore, “visto che i non vaccinati rappresentano solo il 15% della popolazione”.

Da qui l’appello di Zaia “alla comunità, tutta: portate la mascherina, soprattutto ora che con le basse temperature, si passa più tempo in locali chiusi che non all’aperto”. Ma nessuna nuova restrizione. “Nuove regole? Deve deciderle il governo. Io penso di non fare nulla”. Quindi ha aggiunto: “In Italia non credo si possa fare una norma come il lockdown per i non vaccinati, ci sono problemi di costituzionalità. E come governatori abbiamo preteso regole comuni, per evitare il ‘fai da te’: ora il passaggio di zona è automatico in base a indici precisi”.

Ieri mattina, inoltre, il governatore ha fatto il punto con tutti i direttori delle Ulss del Veneto. Un summit nel quale è emersa “la grande preoccupazione anche per altri virus respiratori, come quello sinciziale, che ci stanno mettendo sotto pressione”. Un virus, hanno confermato anche dall’Aifa, che “è molto più pericoloso per i bambini del Covid”.

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