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CORONAVIRUS IN ITALIA

Le Regioni insistono: "Limitazioni solo per i no vax"

Nel caso si entri in zona gialla o arancione, la decisione è attesa per oggi

I bar riapriranno a maggio, le scuole a settembre: e torneremo allo stadio a marzo

18/11/2021 - 08:54

La linea delle Regioni - meglio, dei presidenti delle Regioni - è chiara: fare in modo che nuove restrizioni, conseguenti al "cambio di colore" non ricadano sui vaccinati, ma unicamente su coloro che hanno scelto di non eseguire il ciclo di immunizzazione. Una versione, quindi, un poco più "morbida" rispetto al "lockdown per no vax" che si sta sperimentando in altre realtà. Sino a ora, il Governo ha ufficialmente respinto questa ipotesi, ma la ripresa dei contagi, che hanno superato quota 10mila, nella giornata di mercoledì 17 novembre, potrebbe mutare il quadro.

L'idea che viene portata avanti dai presidenti di Regione, quindi, è la seguente: nel caso di ingresso in zona gialla, o arancione, per i vaccinati non cambierebbe nulla, mentre, per i no vax, scatterebbero le restrizioni del caso, ossia niente ristoranti, cinema, bar e stadio. Anche in presenza di un tampone negativo.

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