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SINDACATO FAI CISL

Il futuro sono Pnrr e lotta al caporalato

Congresso e rinnovo delle cariche al Censer

22/11/2021 - 17:59

Rafforzamento della contrattazione di secondo livello, della bilateralità e del dialogo con le istituzioni. E’ questo l’orizzonte della Fai Cisl Padova Rovigo per i prossimi anni, emerso dal congresso svoltosi oggi al Censer di Rovigo. E ancora, pari opportunità, integrazione e coesione sociale, occupazione giovanile, ricambio generazionale e tutela dell’ambiente. Il congresso ha confermato Gilberto Baratto nel ruolo di segretario.

La segreteria sarà composta da Stefano Laurenti e Monica Antoniol. "La Fai Cisl, nel seguire i settori dell’agricoltura e delle attività connesse, dell’industria alimentare, della forestazione, della pesca e del tabacco – ha detto nella sua relazione introduttiva – si assume la responsabilità di continuare a proporre e sostenere visioni politiche di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. Lo faceva prima della pandemia, lo sta facendo ora, in un’ottica di gestione dell’emergenza pandemica, e continuerà a farlo in futuro, guardando a una progettualità lungimirante e a una visione di lungo periodo".

Baratto ha sottolineato l’importanza del cantiere per la riforma della Pac (Politica agricola comune), con la quale "ha preso corpo il principio della condizionalità sociale. Una conquista straordinaria per tutto il sindacato italiano e per quello europeo, frutto di tante battaglie, che doterà per la prima volta una politica europea, nello specifico quella agricola, di una clausola sociale che vincola i finanziamenti alla tutela dei lavoratori e all’applicazione dei contratti".

Il segretario ha quindi richiamato la necessità di sviluppare la contrattazione di primo e secondo livello e la bilateralità, di dare maggior impulso alla lotta al caporalato, cosa che la Cisl Padova Rovigo sta facendo anche attraverso una rete di collaborazioni con le istituzioni e le categorie, e al lavoro irregolare, che in agricoltura si attesta sul 18,4%. Altre criticità sono la bassa innovazione tecnologica, l’eccessiva burocrazia, il dissesto idrogeologico, la mancanza di sicurezza. "Dopo questo congresso – ha concluso Baratto – la Fai Cisl Padova Rovigo ripartirà con rinnovato coraggio per migliorare il settore agroalimentare ambientale nel territorio. Siamo pronti con le nostre proposte, i nostri valori e la nostra responsabilità per essere protagonisti del processo di sviluppo del nostro territorio".

Presente al congresso, la consigliera della Provincia di Rovigo e assessore comunale di Porto Viro Valeria Mantovan. "Ho colto con piacere l’invito della Fai Cisl – ha detto – a dimostrazione del fatto che oggi sindacati e istituzioni devono collaborare più che mai alla ripresa del Pase nella fase post Covid. Oggi abbiamo un’opportunità importante che deriva dai fondi europei e dal Pnrr, sui quali avremo il compito propositivo e di vigilanza affinché queste risorse vengano effettivamente spese per apportare un contributo significativo al mondo produttivo".

Anche il segretario generale della Cisl Padova Rovigo Samuel Scavazzin ha sottolineato l’importanza di questo particolare momento. "Ci sono tutte le condizioni perché questa fase di ripartenza porti delle opportunità per il futuro del nostro territorio. La grande manifestazione a Mestre, sabato scorso, conclusa dal nostro segretario Luigi Sbarra, è stata una vera festa dei lavoratori e dei pensionati. Le questioni aperte con il governo sono tre. Prima di tutto lo sviluppo economico e il Pnrr, per il quale il sindacato, vera sentinella del territorio, deve sedersi al tavolo delle risorse. Sulla questione del fisco abbiamo presentato una piattaforma unitaria chiedendo la riduzione del cuneo fiscale, mai come ora necessaria per garantire maggiori risorse a lavoratori e pensionati. Infine il tema delle pensioni: martedì scorso si è aperto un tavolo con il governo al quale chiederemo maggiore flessibilità in uscita e una riforma strutturale che sostenga le pensioni dei giovani e dei lavoratori, soprattutto donne, con percorsi previdenziali discontinui".

Durante i lavori sono stati proiettati due video, uno sulla lotta al caporalato e uno dedicato alla giovane nigeriana morta senza identità in un rogo nel ghetto di Borgo Mezzanone e ribattezzata “Hope” come simbolo di speranza. Le conclusioni sono state tratte dal segretario nazionale della Fai Cisl Mohamed Saady. "La crisi ha avuto un impatto molto forte sul mercato del lavoro, ne ha modificato la consueta fisionomia e ha messo in difficoltà le piccolo e medie imprese, che sono la linfa vitale dell’economia di questo settore. L’Europa ha puntato la sua strategia su tre assi: digitalizzazione, transizione ecologia e l’inclusione sociale, sulla quale soprattutto puntiamo la nostra attività sindacale. Il sindacato e in particolare la nostra federazione deve dotarsi di strumenti e di una strategia adeguata perché le risorse del Pnrr siano utilizzate al meglio. Il settore agroalimentare fa da traino all’economica italiana e rappresenta il 20% del Pil, ma il sacrificio che i lavoratori hanno fatto in questi due anni non è stato ricompensato".

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