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ROVIGO

Reati contro le donne in aumento. E non è mai "Troppo Amore"

La grande campagna informativa della Polizia di Stato, tra la gente

25/11/2021 - 18:04

Il messaggio è semplice, ma di enorme importanza: “Questo non è amore”. Se il tuo compagno, marito o fidanzato ti mette le mani addosso, ti segue, ti sequestra il cellulare, ti offende, ti impedisce di vedere le amiche, non è segno di “troppo amore”. Ma è un comportamento che va segnalato, immediatamente, alle forze dell’ordine, prima che possa accadere il peggio. Un messaggio che, ormai da anni, la polizia di Stato ripete, puntualmente, organizzando lungo tutto l’anno campagne informative apposite.

Una non poteva non essere programmata nella giornata di ieri, in occasione della ricorrenza della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Così, il personale della divisione di polizia anticrimine, guidato al primo dirigente della polizia di Stato Bruno Zito, presente anche il questore Giovanni Battista Scali, ha realizzato un punto informativo nella piazza centrale del centro commerciale “La Fattoria” di Rovigo.

E’ stato distribuito materiale informativo, multilingue, proprio per spiegare quali siano quei “comportamenti spia” che vanno subito segnalati, non illudendosi che possano avere una giustificazione, perché non l’hanno. Mai.

Purtroppo, appare ormai evidente come, grazie comunque anche alla tendenza crescente a denunciare, determinate tipologie di reato siano in crescita. Un andamento sul quale, verosimilmente, ha influito anche il lockdown.

Ecco, quindi, la variazione di alcune tipologie di reati e provvedimenti negli ultimi 12 mesi, raffrontata al dato dell’anno precedente.

Denunce per atti persecutori. Sono passate da 48 a 54.


Arresti per atti persecutori. Sono passati da 2 a 7.


Denunce per maltrattamenti. Sono passate da 79 a 94.


Arresti per maltrattamenti. Sono passati da 6 a 11.


Interventi per violenza domestica. Sono passati da 96 a 76.


Ammonimenti per atti persecutori. Sono passati da 9 a 3.


Ammonimenti per violenza domestica. Sono passati da 10 a 16.


Sorveglianza speciale per atti persecutori. Nessuna variazione, sempre una.

Un quadro che parla, evidentemente, di un andamento in crescita di questi fenomeni, fatta eccezione per gli interventi per violenza domestica, tenendo presente, però, che la prima parte del 2020 è stata quella del lockdown che, inevitabilmente, può avere portato a un incremento di questi dissidi, essendo tutti o quasi confinati in casa. E tenendo presente, ovviamente, che questo aumento generalizzato, perlomeno in parte, dipende da una accresciuta consapevolezza e tendenza a denunciare.

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