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CONFARTIGIANATO

"Il costo dell'energia è insostenibile per le imprese"

Il presidente Marco Campion lancia l'allarme

In città arrivano i contatori 2.0

01/12/2021 - 17:12

Ritorna sul tema degli aumenti  delle utenze di gas ed elettricità per le imprese Marco Campion, Presidente di Confartigianato Polesine. Il caro tariffe di energia elettrica e gas infatti sta incidendo pesantemente su aziende e famiglie, spesa destinata a salire con l’inverno alle porte.

"Una situazione che - evidenzia il Presidente Campion – avviene perché molte piccole aziende hanno contrattualizzato tariffe legate all’andamento della borsa elettrica, sostenendo così costi non prevedibili e in continuo aumento.  Nel solo mese di ottobre, ad esempio, il salto tariffario per l’energia elettrica rispetto al mese precedente è stato del 40%". 

“Preoccupano le tariffe di questo ultimo trimestre dell’anno e ancor di più quelle del 2022, anche se è previsto per il gas naturale una riduzione dal periodo primaverile, previsione però tutta da dimostrare”, continua Campion. Gli aumenti delle tariffe dell’energia elettrica e del gas stanno, infatti, mettendo in seria difficoltà molte imprese, in particolare quelle di piccole dimensioni. In questa fase sottoscrivere nuovi contratti con forniture a tariffa fissa (quindi molto alte) appare non conveniente perché comporterà il mantenimento delle stesse per l’intero periodo contrattuale. Nel contempo, sottoscrivere contratti a tariffa indicizzata comporterà costi molto alti per il primo trimestre, che è il periodo dell’anno con maggiore utilizzo di energia elettrica e gas, sperando poi di poter beneficiare degli eventuali cali dell’andamento della borsa elettrica, di cui però non c’è certezza.

“La situazione è insostenibile. Le imprese non possono vivere sull’incertezza e il timore di quel che può accadere da qui alla primavera. Come si può programmare la propria attività? – si chiede il Presidente di Confartigianato Polesine - Il Caem, che è il consorzio di nostro riferimento per le forniture di energia elettrica e gas, che opera per diverse migliaia di piccole imprese, ha fatto alcune simulazioni sugli aumenti nel 2022, sulla base dell’attuale andamento del prezzo della borsa elettrica sia sul gas che sull’energia. Ne emerge uno scenario davvero incerto se il livello della borsa elettrica si manterrà com’è attualmente anche per il 2022.
Ecco perché ci aspettiamo un intervento legislativo che vada ben oltre i 3 miliardi dichiarati e messi a disposizione dal Governo. È il momento che tutti i soggetti pubblici, per quanto in loro potere, intervengano con formule di abbattimento dei costi energetici”.

Nel frattempo in questi giorni l’Acquirente Unico nel corso di un’audizione alla Camera sull’andamento dei prezzi dei prodotti energetici ha affermato che sulla base delle informazioni ad oggi disponibili e dei livelli attesi sui mercati internazionali del gas, nel primo trimestre del prossimo anno si potrebbe determinare un aumento delle condizioni economiche della maggior tutela di ben oltre il 20%, rispetto all’ultimo aggiornamento trimestrale, nonostante le azioni predisposte dal Governo sugli oneri. Un peso ulteriore e ormai insopportabile per molte piccole imprese e per famiglie.

 

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