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CUR ROVIGO

Tanti traguardi e mille progetti

Il bilancio della "regia" dell'Università a Rovigo è ottimo!

Dieci mesi intensi e ricchi di soddisfazioni. Il nuovo cda del Cur, composto da Diego Crivellari come presidente, Paolo Avezzù come vice, Maria Votta Gravina e Enrico Buoso a cui si aggiunge Sofia Nicoli, hanno stilato il bilancio di quasi un anno dal loro insediamento alla guida dell’Università di Rovigo.

Tanti gli obiettivi raggiunti ma ancora tante le attività future. Il presente vede l’apertura dello studentato, al 100% della capienza, oltre al corso di laurea magistrale in Water and Geological Risk Engineering dell’Università di Padova, convenzioni con le realtà della città, l’University Card e molto molto altro. E il futuro, anche a breve periodo sarà ricco di ulteriore novità che vogliono affermare la presenza universitaria in città, ma non solo, anche nell’intera provincia.

Tutti risultati e obiettivi in prospettiva raggiunti anche grazie alla proficua collaborazione con i soci, quali Comune di Rovigo, Provincia di Rovigo e Camera di Commercio Venezia Rovigo, e il sostegno da parte della Fondazione Cariparo. Nella conferenza stampa tenutasi per fare il bilancio dei primi dieci mesi di attività del nuovo cda del Cur, a Palazzo Angeli, il presidente del Cur Diego Crivellari ha sottolineato: “Siamo quasi giunti al traguardo del primo anno da quando si è insediato questo nuovo cda alla guida del Cur. Da quel giorno di febbraio ne è passata di acqua sotto i ponti. L’attività è stata molto intensa e sono stati mesi significativi, ricchi di novità, nonostante una situazione pandemica che ancora ci sta colpendo. L’ambizione, fin dal primo giorno dopo l’eredità ricevuta da chi ci ha preceduto, è stata quella di proiettare sempre più verso l’esterno il ruolo che il Cur svolge nella nostra città ma anche nell’intera provincia, oltre ad una visione come anche un soggetto di sviluppo culturale".

"Quattro poli quali il rinnovato Palazzo Angeli, lo Urban Digital Center dell’ex liceo Celio, il Cubo con l’implementazione dello studentato e poi la Cittadella Sanitaria. Tutto quanto è stato fatto sottolinea come sia strategica la presenza universitaria sia per la città che per l’intera provincia. E ci sono tante altre cose che bollono in pentola nella speranza di un 2022 ancora più proficuo”. Il Cur ha, di fatto, diverse eccellenze ed impossibile non citare il nuovo corso di laurea magistrale in Water and Geological Risk Engineering dell’Università di Padova, all’interno dello Urban Digital Center, che è stato un richiamo di livello internazionale con una ventina di studenti provenienti da tutto il mondo.

E poi la riapertura di Palazzo Angeli, sede rodigina della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Ferrara, e lo studentato che accoglie oltre cento studenti. Grandi risultati che, però, non vogliono essere un punto di arrivo ma un punto di partenza per un futuro dove le attività del Cur vogliono essere sempre più protagoniste all’interno del tessuto sociale, formativo e culturale cittadino.

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