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OCCHIOBELLO

"Sindaco in piena crisi, meglio vada a casa"

Attacco frontale della minoranza, dopo le dimissioni dell'assessore Lorenza Alberghini

“I negozi stanno già chiudendo”

Irene Bononi

20/01/2022 - 12:08

"Apprendiamo da una nota del sindaco del nuovo cambio di guardia all’interno della giunta, a distanza di pochi mesi da altri sommovimenti interni tempestosi. Ai meno distratti non sfuggirà che questa è la terza testa che cade. E si è appena valicata la soglia di metà  legislatura!". Lo spiega la nota stampa del gruppo consiliare "Occhiobello per te", forza di opposizione in consiglio comunale a Occhiobello.

"Le dimissioni dell’assessore Alberghini - prosegue la comunicazione - giungono assolutamente inaspettate e per questo più preoccupanti. Questo nuovo accadimento è sintomo di gravi difficoltà da parte del sindaco Coizzi nel dirigere il gruppo di maggioranza; le stesse motivazioni addotte dalla dimissionaria lo attestano in maniera inequivocabile. In diverse occasioni la nostra opposizione ha fatto presente come la situazione amministrativa del Comune di Occhiobello fosse allo sbando, la gestione mancasse di competenza e si caratterizzasse per la voglia di apparire,  piuttosto che per il fare. Ora anche l’assessore Alberghini sembra riconoscere che non avevamo torto".

"Alberghini, grazie alla sua concreta esperienza, descrive i tratti di un’amministrazione deludente, che si distingue per mancanza di autorevolezza e programmazione, a partire dal suo maggiore responsabile. Siamo d’accordo con lei: l’indossare la fascia tricolore in ogni occasione (talvolta a sproposito) non fa di per sé un buon sindaco e nemmeno una buona giunta".

"La domanda sorge spontanea: se abbiamo in (cattiva) sorte un sindaco che non riesce neppure a mantenere unito il proprio gruppo, possibile che il medesimo sia in grado di portare a termine i progetti del programma elettorale? In questa porzione di legislatura abbiamo ascoltato tante chiacchiere, ma nessuna concretezza e certezza; il tutto sotto un velo di continue giustificazioni, definite dapprima come inesperienza e poi come pandemia".

"Ma, dopo quasi tre anni, gli amministratori l’esperienza dovrebbero essersela fatta. E la pandemia è gestibile. Quali ulteriori scusanti avranno ora?  La colpa sarà ancora dei predecessori? Oppure degli assessori defenestrati? No, la responsabilità deve prendersela una volta per tutte il sindaco. I giri di valzer devono finire, perché sono poi i cittadini a pagare il conto di una cattiva amministrazione".

"Noi siamo altresì convinti che l’incapacità e la stasi amministrativa ormai le si percepiscano bene anche al di fuori delle mura del palazzo, tra le associazioni e tra i cittadini. Ivi compresi quanti aveva dato fiducia a questa amministrazione, per la prospettiva e la volontà del cambiamento. Nel comunicato in cui annuncia l’avvenuto cambio di guardia ed illustra le doti del nuovo assessore, il sindaco non ha ritenuto di spendere alcuna parola di ringraziamento ad Alberghini per il lavoro che ha svolto nell’interesse del Comune.            Avranno pure litigato tra loro, ma qui siamo proprio all’ABC della politica. Che brutta caduta di stile".

"Chiediamo quindi al sindaco se non sia arrivata l’ora di prendere atto che così il nostro Comune non va da nessuna parte e di porre fine a questo stillicidio continuo. Un epilogo anticipato forse sarebbe il male minore". 

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