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ADRIA

Una firma per i nostri anziani!

Nasce il servizio gratuito di trasporto dalle frazioni al centro

Tutto pronto ad Adria per l’avvio del nuovo servizio di trasporto sociale: prenderà il via il primo mercoledì di marzo, poi ogni mercoledì della settimana per quattro itinerari diversi al fine di collegare le frazioni con il centro.

Il servizio, primo in Polesine, nasce dalla stretta sinergia tra pubblico e volontariato, ovvero tra amministrazione comunale e associazione Auser, con il supporto di alcune aziende locali. L’accordo è stato firmato e presentato questa mattina, mercoledì 9 febbraio, a Palazzo Tassoni alla presenza del sindaco Omar Barbierato affiancato dall’assessore ai servizi sociali Sandra Moda, quindi Marinella Mantovani presidente Auser provinciale e Corrado Franzoso presidente Auser Adria Delta.
Per accedere al servizio è fondamentale prenotarsi chiamando al numero 3534309411 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 11,30.

Questi i quattro tragitti: il servizio funziona dalle 8,30 alle 11,30. Primo tragitto, 2 marzo: Bottrighe, Mazzorno Sinistro e Cavanella Po; secondo tragitto, 9 marzo: Valliera, Baricetta e Ca’ Emo; terzo tragitto, 16 marzo: Orticelli e Fasana; quarto tragitto, 23 marzo: Bellombra. Dal mercoledì successivo si riprende. In città il pulmino sarà tappa in piazza Bocchi, mentre nel tragitto le fermate sono indicativamente dove ci sono le attuali fermate del bus, che saranno debitamente segnalate, in ogni caso l’associazione è pronta a venire incontro a particolari esigenze.

Il servizio è completamente gratuito per gli utenti, ma bisogna rispettare i seguenti requisiti: persone ultra 65enni; anziani con reti familiari e informali carenti; soggetti con temporanea riduzione delle capacità motorie o con invalidità temporanea alla guida che non possono usufruire dei normali mezzi di trasporto pubblico; residenti nel comune di Adria; carenza di mezzi pubblici o incompatibilità degli orari dei mezzi pubblici per gli appuntamenti, in modo particolare di tipo sanitario; impossibilità accertata della rete familiare di garantire servizi di accompagnamento; mancanza di patente di guida o invalidità temporanea alla guida.

Inoltre possono usufruire del servizio quelle persone non deambulanti solo se trasportabili con il mezzo Fiat Doblò e purché accompagnate da apposita persona che provvedere direttamente e sotto la sua responsabilità ad assisterle durante il viaggio. Invece sono escluse dal servizio quelle persone che durante il trasporto necessitano di particolare assistenza sanitaria o che, per patologia o limitazione funzionale, necessitano di trasporto con ambulanza o con mezzo attrezzato per trasporto disabili. La sperimentazione durerà un anno.

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