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SAN MARTINO DI VENEZZE

Da un secolo unisce le comunità

Una grande festa per il "compleanno" del ponte

Un ponte per unire, lungo un secolo. Due paesi lungo il fiume Adige, uno di fronte all'altro, sotto due diverse provincie. Storie a volte simili, a volte differenti, rivalità d'un tempo, intrecciate ad affetti, legami e parentele condivisi, accomunati da un ponte per unire due comunità e due territori.

La mattinata del 14 febbraio è stata l'occasione per celebrare il centenario dall'inaugurazione del ponte sul fiume Adige. A questo proposito, le amministrazioni comunali di San Martino di Venezze e di Anguillara Veneta hanno ricordato in modo congiunto come il ponte, che unisce i due paesi, abbia compiuto un secolo di vita.

Il ponte fu inaugurato per la prima volta il 14 febbraio 1922. In quella data vi fu il primo transito ufficiale, e questa ricorrenza assunse un significato simbolico per entrambe le comunità, considerando l'importanza per il territorio della struttura e gli ingenti sacrifici da parte delle due municipalità; per la realizzazione i comuni di San Martino di Venezze e Anguillara Veneta sono stati aiutati economicamente anche dalle due province e da altri 14 comuni limitrofi maggiormente coinvolti nella realizzazione dell'opera data la vicinanza geografica.

Prima della sua realizzazione, come in ogni passaggio sul fiume, era presente un traghetto che faceva la spola tra le due sponde e collegava l'importante asse viario dell'antica Romea Germanica. Il ponte fu pensato nel lontano 1906 e progettato nel 1912 dall'ingegnere Francesco Sansoni. I lavori furono affidati alla società di Milano Nathan-Uboldi che iniziò i lavori il 30 settembre 1920 e li finì il 31 dicembre 1922, successivamente subì i bombardamenti della seconda guerra mondiale, per poi essere ricostruito.

Quest'anno dunque, i due Comuni hanno promosso una cerimonia a ricordo della prima inaugurazione con un simbolico taglio del nastro e la posa di due targhe commemorative sulla struttura.

All'evento, oltre alla sindaca di San Martino Elisa Sette e quella di Anguillara Alessandra Buoso, hanno presenziato i presidenti delle due Province, Enrico Ferrarese per quella di Rovigo, e Fabio Bui per quella di Padova, oltre al vice prefetto di Rovigo Rosa Correale, diversi consiglieri comunali, alcuni sindaci dei comuni limitrofi, i parroci di San Martino, Anguillara e Borgoforte, un rappresentante della polizia di Stato, i carabinieri di San Martino e Bagnoli di Sopra, la polizia locale dei due paesi rivieraschi e la protezione civile di Anguillara.

La cerimonia si è svolta verso le 10 del mattino, con il traffico chiuso momentaneamente per una ventina di minuti, per permettere lo svolgimento. Le autorità, infatti, hanno attraversato insieme il ponte fino al centro e le due prime cittadine si sono scambiate i gagliardetti e tagliato assieme il nastro tricolore. Nonostante il differente orientamento politico delle due amministrazioni (San Martino centrosinistra, Anguillara centrodestra), il ponte rappresenta un simbolo che unisce, al di là di tutto.

"Personalmente è stata una manifestazione molto sentita e voluta - ha spiegato la sindaca di San Martino Elisa Sette - che ci ha permesso di celebrare assieme l'anniversario del primo secolo del "nostro" ponte, che unisce due terre di confine che geograficamente si assomigliano e che sono abitate da persone che condividono similitudini e legami molto affini. Ieri come oggi, questo ponte rappresenta un simbolo di unione tra le nostre comunità".

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