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BADIA POLESINE

Cocaina nel caminetto, 20enne arrestato e cacciato dal Polesine

Blitz della squadra mobile

Cocaina nel caminetto, 20enne arrestato e cacciato dal Polesine

"La Polizia di Stato nei giorni scorsi, a Badia Polesine, ha tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un marocchino". Ne dà notizia la nota stampa della questura.

"Nell’ambito di un servizio rafforzato di controllo del territorio, disposto dal Questore di Rovigo a Badia Polesine due settimane fa, gli equipaggi in servizio hanno notato uno strano via vai di persone la cui presenza in quel Comune, all’esito degli accertamenti effettuati nell’immediatezza, per circostanze di tempo e luogo non è parsa giustificata".

"Pertanto, ne è stata data immediata notizia alla Squadra Mobile che prontamente ha avviato un’attività info-investigativa tesa a individuare quello che si è rivelato un canale piuttosto consolidato nell’approvvigionamento della sostanza stupefacente in quel Comune e dintorni. Acquisiti i primi elementi informativi, gli investigatori hanno organizzato una serie di servizi di osservazione per risalire allo spacciatore".

"Nel corso del servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti disposto il 25 febbraio, in una delle vie più attenzionate, gli operatori della sezione Antidroga hanno notato subito un soggetto a loro noto uscire da uno stabile diverso da quello in cui risulta domiciliato. Considerati i precedenti specifici, hanno quindi deciso di procedere con un controllo sulla persona. Il ragazzo, un marocchino 20enne, ha iniziato subito a manifestare un atteggiamento
sospetto, indicando tra l’altro come luogo di domicilio un posto del tutto diverso da quello individuato dagli operatori. Considerato ciò, i poliziotti hanno deciso di procedere con perquisizione domiciliare, rinvenendo le chiavi dell’appartamento nella disponibilità del controllato che, solo successivamente, vistosi scoperto ha ammesso di vivere lì".

"Nel corso della perquisizione, oltre a essere stati subito individuati due bilancini di precisione, dell’hashish già ripartito in dosi e del denaro contante ritenuto sicuro provento dell’attività illecita, sono stati rinvenuti circa 30 grammi di cocaina, abilmente occultata in un’intercapedine del caminetto presente nelle stanze di cui il soggetto aveva l’esclusiva
disponibilità. Per queste ragioni, non essendovi dubbi alcuni sugli illeciti commessi dal ragazzo, lo stesso è stato tratto in arresto. Dell’attività veniva avvisata il pubblico  Sabrina Duò, che, considerato anche il profilo criminale disvelato dai precedenti, anche recenti, in materia di stupefacenti, ha disposto che lo stesso fosse trattenuto presso le celle di sicurezza della
Questura in attesa di celebrazione del giudizio direttissimo, fissato per il giorno seguente".

"L’indomani, il Giudice Sara Zen, all’esito del giudizio direttissimo, ha convalidato l’arresto e applicato la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Rovigo". Per la sentenza, invece, il processo è stato aggiornato alla prossima udienza.

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