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LENDINARA

Un cantiere sfortunato: ultimatum alle imprese

“Ora tutta la struttura è a posto: dialogheremo con la ditta affinché riprenda l’intervento”

Un cantiere sfortunato: ultimatum alle imprese

“Ora tutta la struttura è a posto: dialogheremo con la ditta affinché riprenda l’intervento”

Arriva l’ok alla pensilina e ai parapetti della nuova tribuna del campo di via Perolari. A confermare l’esito positivo del collaudo è l’assessore ai Lavori pubblici, Gino Zatta: “Ora tutta la struttura è collaudata, la prima parte già a novembre e dialogheremo con la ditta perché riprenda i lavori”.

Con l’ultimazione della struttura in ferro il 25 febbraio scorso, infatti, le imprese “senza motivo non si sono più presentate in cantiere”, aveva precisato Zatta. “In data 21 marzo le imprese hanno inviato al Comune una lettera con cui chiedono il riconoscimento dei maggiori oneri esecutivi e risarcimento dei danni per sospensioni delle attività di cantiere per una somma indicativa di circa 150mila euro. Il Rup ha rigettato le richieste e ha imposto la ripresa immediata dei lavori. Il termine contrattualizzato indicativamente è per fine di questo mese".

"Quali possibili scenari, o le ditte riprendono i lavori e consegnano l’opera ultimata e le riserve presentate saranno discusse a tempo debito davanti al giudice a meno che il Rup non raggiunga un accordo prima, oppure sarà prevista la risoluzione del contratto per inadempimento con richiesta delle penali alle imprese ed ultimazione dei rimanenti lavori (non molti) con un affidamento ad altre imprese”.

Un cantiere certamente poco fortunato, dal momento che già nel 2020 ditta che aveva vinto l’appalto per l’esecuzione del primo stralcio alla fine del 2019, la ditta Pro Edil srl di Milano, dopo l’abbattimento della precedente tribuna, aveva comunicato l’impossibilità di far fronte agli adempimenti, abbandonando il cantiere in via definitiva il 18 febbraio, quando era stata disposta la risoluzione in danno all’appaltatore. Il 16 marzo erano poi stati eseguiti gli adempimenti burocratici contattando la seconda ditta in graduatoria, la Rti tra Atheste Costruzioni srl e Marchetto Srl di Este, alla quale erano stati assegnati i lavori il 7 maggio.

Si era poi presentato il problema dei pilastri prefabbricati che sono stati posati dalla ditta originariamente affidataria, che presentavano dei lievi disallineamenti, “compresi nelle tolleranze esecutive – aveva precisato allora Zatta – tali però da necessitare l'adeguamento delle strutture metalliche della copertura, che a questi sono collegate. Situazioni del genere sono solite negli appalti in particolar modo quando subentra un’impresa in un lavoro iniziato da altri. Era necessario apportare alcune modifiche funzionali, per circostanze impreviste e imprevedibili, per cui il direttore dei lavori ha proposto una perizia suppletiva e di variante”.

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