Cerca

PORTO TOLLE

Sulla Sacca lavori ancora al palo

“Bisogna garantire ricircolo d’acqua e analisi di laboratorio veloci. Senza è difficile fare impresa”

Sulla Sacca lavori ancora al palo

“Bisogna garantire ricircolo d’acqua e analisi di laboratorio veloci. Senza è difficile fare impresa”

Il consigliere regionale Arturo Lorenzoni va ancora all’attacco sugli interventi da eseguire nella Sacca di Scardovari.

La sua interrogazione alla giunta risale ormai a un mese e mezzo fa, e riguardava il cronoprogramma relativo agli interventi da effettuare per il pieno sviluppo della pesca nella Sacca. In particolare, come ricorda lo stesso Lorenzoni, “serve il drenaggio delle bocche a mare al fine di permettere l’ossigenazione dell’acqua e la crescita delle cozze, delle vongole e delle ostriche. A tutt’oggi, però, non è arrivata alcuna risposta dall’amministrazione regionale, mentre fra gli addetti ai lavori monta la preoccupazione”.

Ad inizio maggio lo stesso Lorenzoni aveva incontrato, proprio nella zona del Delta, alcuni pescatori per fare il punto sul comparto. Fra questi, c’era pure Alessio Greguoldo, responsabile della produzione dell’ostrica rosa del Delta, che nei giorni scorsi ha rilanciato l’allarme: “La situazione diventa sempre più difficile, mese dopo mese. L’acqua deve avere un ricircolo maggiore, cosa che non sta avvenendo. Se non si procede col drenaggio completo delle aree esterne alle bocche, quanto scavato viene nuovamente insabbiato. Mettere a rischio questa strategica attività a causa di ritardi nei lavori è estremamente grave”. Ragion per cui, osserva Lorenzoni, “ho presentato un’interrogazione alla giunta regionale in merito all’iter stesso degli interventi. Tuttavia, le risposte stanno tardando”.

Un’altra criticità colta ascoltando i pescatori è rappresentata dai lunghi tempi di risposta per le analisi microbiologiche effettuate sui mitili da parte dell’Istituto zooprofilattico di Legnaro, ai quali consegue un rallentamento del conferimento del prodotto sul mercato. “Questi tempi prolungati riguardanti le analisi settimanali, imposte dalla legge sulla sicurezza alimentare, finiscono per paralizzare la pesca per quattro giorni”, prosegue il consigliere regionale.

Nel centro di Cesenatico, dove il Consorzio può rivolgersi a pagamento, vi è una strumentazione più moderna. “Lì sono in grado di fornire la risposta al massimo in due giorni - precisa il consigliere - perché a Legnaro, dove il servizio per i consorziati è gratuito, non ci si dota al più presto della stessa strumentazione al fine di consentire un numero maggiore di giorni di pesca?”. “E’ difficile fare impresa - conclude Lorenzoni - e lo è molto di più quando le istituzioni non supportano adeguatamente la gestione dei servizi di sistema”.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Impostazioni privacy