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PORTO VIRO

Anziano massacrato a calci in testa, è grave

Dimessa invece la moglie del 51enne arrestato per la duplice, feroce aggressione

Anziano massacrato a calci in testa, è grave

L’uomo, 51enne, era stato arrestato in casa dopo aver tentato di strangolare la moglie

Non era la prima volta che alzava le mani. E solo per un miracolo le due aggressioni perpetrate del 51enne finito in carcere - all'ex datore di lavoro, pestato a sangue, e alla moglie, strangolata sino a farla svenire - non sono finite in tragedia.

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“La violenza non è mai accettabile né giustificabile, nemmeno se ci sono difficoltà economiche come è evidente che ci siano a Porto Viro come in tutto il Polesine”. Il sindaco Valeria Mantovan, all’indomani dell’inaudito episodio di cronaca che ha visto un 51enne del luogo aggredite e pestare a sangue il suo ex datore di lavoro, un imprenditore agricolo di 74 anni, per poi rincasare e scagliarsi contro la moglie, tentando di strangolarla, cerca di trovare una via di intervento per situazioni come queste.

“Posso capire il terrore di chi era presente all’aggressione di questo uomo, grande e grosso, che avrà lasciato impietriti i presenti - le parole del sindaco - e mi metto a disposizione di entrambe le famiglie vittime di questa aggressione, quella dell’imprenditore e quella della moglie dell’aggressore. Come comune, al di là dei Servizi sociali che sono sempre attivi per cercare di intervenire laddove segnalati casi di disagio, cercheremo di sostenere il nostro Centro antiviolenza, finanziandolo adeguatamente affinché possa essere un punto di riferimento per la comunità”.

Intanto il 74enne è ancora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Rovigo. Da quanto è emerso l’aggressore ha riempito di calci alla testa l’imprenditore agricolo, fino a fargli perdere i sensi, nelle vicinanze della rotonda tra via Torino, via Roma e via dei Gorghi. A quel punto i passanti, impietriti da questa violenza, hanno chiamato subito i soccorsi, e i medici del Suem 118 sono arrivati subito per prestare aiuto all’uomo, portandolo in ospedale.

Intanto il 51enne aveva già lasciato il luogo dell’aggressione, rientrando a casa, dove se l’è presa anche con la moglie, che ha tentato di strangolare. Anche in questo caso, fortunatamente, ha desistito dall’intento, lasciando però la moglie svenuta. I carabinieri di Porto Viro sono intervenuti pochi minuti dopo, trovando il 51enne in casa e mettendogli le manette, dopo aver chiamato i soccorsi per la moglie. Nessuna resistenza da parte dell’aggressore all’arresto. Ora, in attesa della convalida dell’arresto, sembra che verrà operata una perizia psichiatrica sul 51enne, che per ora è in carcere.

Riguardo ai motivi delle due aggressioni, quella all’imprenditore del settore ittico è probabilmente legata al lavoro: il 51enne era un suo ex dipendente che, a quanto pare, si era licenziato qualche tempo fa per cambiare lavoro. Ma era poi tornato sui suoi passi chiedendo di essere nuovamente assunto. E, forse, le difficoltà legate al Covid avevano prolungato l’attesa della risposta.

L’aggressione alla moglie, invece, pare sia stata l’apice del suo livore, e potrebbe essere arrivata per un rimprovero della donna avendo saputo del comportamento del marito. Fortunatamente la donna è stata dimessa.

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