VOCE
IL CASO
28.07.2022 - 06:30
Accade a Padova ma la notizia, in breve è - come si dice ora - divenuta "virale" suscitando scalpore e infiammando il dibattito a livello nazionale. A quanto riportato dal quotidiano Corriere delle Alpi, un 50enne di Feltre sarebbe stato escluso dalla lista per il trapianto di polmone in quanto No Vax, ritenuto non idoneo, alla luce della sua "ideazione paranoide" sul Covid, ritenuta in grado di "influenzare negativamente il decorso peri e post trapianto".
Secondo questa valutazione, in pratica, il suo comportamento "non aderente alle raccomandazioni mediche (terapia immunosoppressiva), metterebbe a rischio la sopravvivenza del paziente stesso a causa di complicanze infettive evitabili".
Ecco la spiegazione medica del motivo per cui quel cinquantenne non può - secondo questa valutazione - essere inserito nella lista trapianti. L'uomo è affetto da una grave malattia polmonare, la fibrosi interstiziale bronchiolocentrica, causata dall'inalazione di polveri negli anni di lavoro in cantieri e gallerie. Il cinquantenne, va detto, inizialmente aveva chiesto che fosse solo l'organo di un non vaccinato a sostituire il suo quasi collassato. E così ha preso avvio un braccio di ferro già sfociato in due interrogazioni parlamentari al ministro Speranza, firmate dai parlamentari Francesco Sapia (ex grillino, ora in Alternativa) e Marcello Gemmato (Fratelli d'Italia).
"Non vi è alcuna motivazione ideologica dietro la scelta di non procedere con l'immediato inserimento nella lista trapianti del paziente coinvolto nel caso, bensì una scrupolosa analisi da parte di numerosi professionisti medico-clinici e psichiatrici, al fine di valutare con estremo rigore ed etica deontologica l'appropriatezza del trapianto nel caso specifico", specifica l'Azienda ospedaliera di Padova.
"La scelta della commissione valutatrice ha inteso tutelare il dovere di garantire che gli scarsi organi a disposizione possano trovare i riceventi che, per caratteristiche di urgenza e di esito previsto, possano evitare la dispersione di risorse così preziose. La mancata adesione alla vaccinazione Covid da parte del paziente, come pure l'iniziale pretesa di ricevere un organo da donatore non vaccinato, poca o nessuna attinenza hanno con scelte correttamente effettuate dai medici valutatori, che han preso in considerazione fattori ben più ampi, fra i quali non secondaria la corretta aderenza e completamento delle terapie farmacologiche".
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