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CRISI ENERGETICA

A due 80enni 510 euro di bolletta della luce

Mantovani (Auser): “Ci chiedono aiuto. Devono rinunciare alla frutta e temono per il freddo”

A due 80enni 510 euro di bolletta della luce

510,23 euro di elettricità. È la bolletta stratosferica arrivata a due anziani pensionati ultra ottantenni polesani.

Una cifra altissima che farebbe rizzare i capelli in testa a chiunque ma che diventa davvero spropositata per chi vive solo di pensione. Che, sappiamo, non essere mediamente molto alte, per usare un eufemismo. E si tratta solo di bolletta elettrica, quando arriveranno, pesanti, anche quelle legate al riscaldamento, allora sì che la situazione diventerà ancora più insostenibile.

Ma a preoccupare i nostri anziani non è solo l’aumento delle bollette, c’è molto di più. Ne parla Marinella Mantovani, presidente provinciale dell'Auser.

Gli anziani sono preoccupati? Sono cambiate le loro richieste alla vostra associazione?

“Noi siamo a contatto con tantissimi anziani che sempre più si avvicinano a noi per avere servizi di trasporto verso i luoghi di cura. E devo dire che abbiamo avuto un forte incremento di sevizi di questo tipo, che noi offriamo gratuitamente ai nostri anziani, in questi ultimi mesi. Forse anche per il costo dei carburanti".

Che difficoltà stanno vivendo, in particolare?

“Per ora noi stiamo raccogliendo soprattutto molte lamentele sul caro alimentari. E ci dicono cose tipo 'Compro sempre gli stessi alimenti, non mi concedo stravizi ma solo quello che può mangiare una persona anziana, eppure mese per mese costa sempre di più. Devo rinunciare alla frutta e verdura che sono le cose che più mangerei. Questo è ciò che frequentemente ci dicono”.

Le bollette preoccupano?

“Certo. E poi chiaramente esprimono molta preoccupazione per le bollette che verranno. Un inverno in cui hanno timore di non riuscire a scaldarsi come vorrebbero per i costi che stanno salendo”.

Chiedono aiuto?

“Le persone anziane hanno una ‘dignità della povertà’, non vogliono esternarla e la vivono chiusi in casa soffrendo la propria situazione in solitudine. E spesso non conoscono gli aiuti di cui potrebbero aver diritto perché sono fuori dal circuito della comunicazione. Credo che, dopo i due anni di pandemia, anche questo sarà purtroppo un inverno difficile per gli anziani che si trovano a fronteggiare problemi di ristrettezze ancora una volta in solitudine”.

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