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ADRIA

La storia delle famiglie venute dai monti

Toccanti e significative le testimonianze: diventeranno un libro

La storia delle famiglie venute dai monti

Nella città dei cori, non sarà un caso se due gruppi musicali hanno nomi alpini: Edelweiss e Soldanella. Non è per niente un caso, ma è un segno profondamente significativo dello stretto legame che lega la città etrusca con la montagna. Nel cuore delle pianura padana, dove le uniche alture sono gli argini di fiumi e canali, Adria ha uno stretto legame affettivo, sociale e culturale con la montagna.

Seguendo questo fil rouge, è stata organizzata la passeggiata letteraria in notturna alla scoperta delle tante famiglie che sono scese dai monti per radicarsi nella comunità del Groto. L’iniziativa è stata promossa da biblioteca comunale e Pro loco, in collaborazione con Rem e Art flood, con il supporto e patrocinio dell’amministrazione comunale, nell’ambito della rassegna “Il Veneto che legge”. Purtroppo la passeggiata non è stata fatta per le minacce di Giove Pluvio, l’incontro si è svolto nella galleria degli artisti, completamente gremita.

“Tanti ricordano i Dossi, provenienti da Pejo come i Martinolli – spiega Antonio Giolo - I primi avevano i negozi in via Manzoni e piazza Garibaldi, i secondi all’angolo tra piazza Cavour e via Terranova. Tuttora è presente il negozio di Giacomelli che data a 164 anni fa e vanta di essere la più antica ditta di Adria ancora presente. Provenivano da Calalzo nel Cadore, come molti loro dipendenti".

"Anche i Barzan, originari di Claut in Friuli, hanno gestito diversi negozi: di musica, vestiti e chincaglierie, come quello del famoso calciatore Gianangelo. Anche in altri ambiti queste famiglie hanno operato, come nella fotografia, i Cuberli, da Tricesimo in Friuli, nell’insegnamento, i Zoletto, da Mussolente, nella falegnameria, i Coletti, da Tai nel Cadore, nell’agricoltura, i Rigoni, da Asiago. Però sono sicuramente altre le famiglie, forse meno note, che sono venute a Adria, in epoche diverse, da metà Ottocento al Primo Dopoguerra, pertanto questa prima ricerca potrà avere sviluppi ulteriori.

Durante la serata sono stati letti alcuni brani tratti dal libro “Valzer imperiale” di Gianfranco Scarpari.

Il sindaco Omar Barbierato si è complimentato con le famiglie intervenute con numerosi esponenti, anche provenienti da lontano. Ha lanciato la proposta, condivisa dai presenti, di indire un concorso rivolto ai ragazzi delle scuole adriesi sulla ricerca delle origini della propria famiglia. “Del resto è chiaro che su questo argomento sono possibili ulteriori approfondimenti – sottolinea Giolo - Si possono sviluppare indagini su altre provenienze, come, ad esempio, dal sud Italia. Può sembrare un semplice amarcord, ma un albero non cresce senza radici: scoprendo la storia degli abitanti si possono trarre spunti per la crescita della nostra città. Pertanto come le generazioni passate sono riuscite ad affermarsi, anche le attuali possono superare le difficoltà e costruire un futuro migliore”.

Nel frattempo è stata lanciata la proposta di raccogliere le testimonianze di queste famiglie e farne una pubblicazione.

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