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ROVIGO

Il panino a scuola arriva con un’app

Gli allievi dell’istituto sono stati inseriti nella ditta Evomatic e alla Cna: ecco la loro invenzione

Il panino a scuola arriva con un’app

Istituzioni, associazioni di categoria e imprese in sinergia per dimostrare che rimanere in Polesine a lavorare è possibile. Gli studenti del Viola-Marchesini hanno potuto toccare con mano il mondo del lavoro e si sono messi in gioco per sviluppare un’app creata interamente da loro.

Si è concluso ieri, con la consegna degli attestati a 37 allievi, il percorso Pcto (ex alternanza scuola-lavoro) che ha visto impegnati i ragazzi dell’indirizzo informatico dell’istituto polesano insieme alla ditta Evomatic e alla Cna di Rovigo. Gli studenti hanno così provato l’esperienza lavorativa, fianco a fianco con i dipendenti di Evomatic, e il risultato è stato il progetto Sandwiches, tecnologie e progettazione di sistemi informatici applicati alla gestione del mondo scolastico, che si è concretizzato in una applicazione utile ai loro stessi compagni per semplificare l’ordine dei panini a scuola.

A spiegare il progetto è stato Salvatore Metrangolo di Cna: “Lo sportello di formazione e lavoro è stato cofinanziato dalla Camera di Commercio a cui la Cna ha partecipato con il suo ente di formazione Tecna. Il progetto ha conseguito l’importante risultato di rappresentare un’attrattività per i giovani che hanno conosciuto da vicino il mondo delle piccole e medie imprese del nostro territorio, ditte che sono sempre alla ricerca di figure specializzate come quelle che escono dagli istituti tecnici”.

Il feedback degli studenti partecipanti è stato molto positivo come spiega il professor Massimiliano Raspa, docente referente dell’iniziativa: “Siamo riusciti ad abbattere il muro che c’è tra la scuola e il mondo del lavoro. Gli allievi hanno vissuto in prima persona gli ostacoli con cui le aziende devono fare i conti ogni giorno e quindi hanno anche imparato a superarli, mettendosi in gioco uscendo dall’ambiente protetto della scuola”.

Il ruolo di supporto tecnico è stato fornito dalla ditta Evomatic che ha affiancato gli studenti con i propri dipendenti. “Insieme ai nostri tecnici i ragazzi hanno progettato l’applicazione a 360 gradi - ha raccontato Sabrina Formica - occupandosi di tutti gli aspetti dallo sviluppo all’esecuzione. Anche per noi l’esperienza è stata molto interessante e soprattutto ha rappresentato un bell’esempio di sinergia tra istituzioni, associazioni di categoria e aziende”.

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