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ROVIGO

"La casa dei Frati non resti vuota!"

“Riutilizzare la struttura”, “Non sia un altro vuoto urbano”, “Continuare la missione dei Cappuccini”

"La casa dei Frati non resti vuota!"

“Riutilizzare la struttura”, “Non sia un altro vuoto urbano”, “Continuare la missione dei frati”

È ormai ufficiale: i frati se ne vanno da Rovigo, partiranno il prossimo settembre e ciò che rimane è uno stabile di ampie dimensioni che rischia di rimanere in cerca di riutilizzo. I Rodigini non ci stanno: il dispiacere è già molto per la partenza di queste figure che erano un punto di riferimento per la comunità grazie alle tante attività che essi hanno svolto negli anni per i piccoli, per gli adulti e anche per i meno abbienti. A ciò si aggiunge la possibilità che un grande edificio rimanga senza coinquilini e che per questo motivo possa poi essere deteriorato dal tempo.

Bisogna intervenire subito, possibilmente con una riqualificazione degli immobili, prima che sia troppo tardi. Dice, infatti, Alessandro: “Purtroppo è normale che, essendo rimasti in pochi all’interno di una struttura così, i frati abbiano deciso di andarsene. Capita a tutti, anche tra privati, figuriamoci con queste organizzazioni. Ora, però, speriamo che non venga lasciato un vuoto urbano: ci sono tante opportunità e sicuramente ci saranno anche tanti acquirenti che potrebbero volere lo stabile e che potrebbero riutilizzarlo per qualcos’altro”.

Anche Arianna è dello stesso parere: “Il dispiacere per l’assenza dei frati si farà sentire perché erano davvero un punto di riferimento per la comunità rodigina, soprattutto per i ragazzi per i quali organizzavano tante attività. Ciò che bisognerebbe fare ora sarebbe perseguire l’opera intrapresa dai frati dando nuova linfa a questi edifici mantenendo la missione umanitaria che vi era alla base”.

Martina commenta: “Sicuramente sarà un bel colpo per tutti non avere più i frati a Rovigo ed è per questo motivo che bisognerebbe riprendere in mano quegli ambienti cercando di continuare ciò che è stato iniziato e portato avanti da loro in tutti questi anni”. E anche Rosetta pensa ad una soluzione: “Essendo un grande edificio, penso che si potrebbe riqualificare per tanti usi. Penso, ad esempio, ai tanti immigrati che qui potrebbero trovare rifugio e un’ottima struttura in cui stare”.

A concludere è Ilaria che dice: “Uno stabile così grande non può che essere riqualificato. Abbiamo tanto bisogno di strutture, ad esempio per far alloggiare gli studenti vista la presenza dell’università o per creare degli spazi comunitari per i più anziani”.

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