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CEREGNANO

"Vogliamo il velox, qui corrono come matti"

La richieste dei residenti

Il velox sulla Sp 38 diventerà un tutor

Velox

Molti non sanno che un tratto della strada regionale 443 Adria - Rovigo ricade nei confini del comune di Ceregnano. Spesso accade anche che gli incidenti stradali che si verificano, in prossimità del ristorante al Viandante siano localizzati nel comune di Villadose.

I cittadini che risiedono lungo il chilometro e mezzo di strada provinciale hanno manifestato un crescente disagio a causa del traffico ad alta velocità che minaccia in ogni orario la sicurezza dei residenti, ancor più nell’entrata e uscita dalle abitazioni. Il rischio di incidenti è costante e numerosi se ne sono verificati alcuni con gravi conseguenze.

La signora Giovanna Callegaro, a nome di tutti i residenti della zona, ha segnalato che c’è stato l’ennesimo incidente occorso lunedì all’altezza del vivaio Paparella: “Siamo ormai senza voce dopo vent’anni di mobilitazione che non ha dato alcun risultato”.

Abbiamo interpellato sulla questione il sindaco Egisto Marchetti che ha risposto con sollecitudine: “Dall’anno scorso abbiamo iniziato un dialogo con la prefettura per valutare l’installazione di un autovelox sul tratto di nostra competenza dopo che ad entrambi è giunta una raccolta firme operata dai residenti che ne chiedono la presenza. Proprio recentemente sono state eseguite analisi per valutare la velocità dei mezzi che la percorrono, e ne attendiamo gli esiti. Intanto, da inizio anno, con l’impegno del nostro agente municipale abbiamo iniziato a fare degli appostamenti con Velox mobile su alcune strade comunali, anche sul tratto imputato”.

La procedura per potere installare un dispositivo fisso richiede l’autorizzazione del Prefetto come recita il D.L 20 del giugno 2002: “Il Prefetto, sentiti gli organi di polizia stradale competenti per territorio e su conforme parere degli enti proprietari, individua le strade, diverse dalle autostrade o dalle strade extraurbane principali, di cui al comma 1, ovvero singoli tratti di esse, tenendo conto del tasso di incidentalità, delle condizioni strutturali, plano-altimetriche e di traffico per le quali non è possibile il fermo di un veicolo senza recare pregiudizio alla sicurezza della circolazione, alla fluidità del traffico o all’incolumità degli agenti operanti e dei soggetti controllati”.

Il sindaco Marchetti, fiducioso, ha concluso: “Speriamo di riuscire ad arrivare all’installazione di un Velox fisso sul tratto dove il limite dei 90km/h non è sempre rispettato dagli automobilisti”.

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