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le pistole alla polizia locale

“Armi ai vigili? Siamo città matura”

“Percorso iniziato da tempo, servivano i regolamenti, ed ora ci sono. Spiace per l’assenza della Cgil”

Gaffeo: "Questa emergenza ha fatto uscire una generosità straordinaria che mi ha commosso"

Il sindaco Edoardo Gaffeo

“Percorso iniziato da tempo, servivano i regolamenti, ed ora ci sono. Spiace per l’assenza della Cgil”

Alberto Garbellini

rovigo - “Se Rovigo vuole essere una città matura non può rimanere indietro e aver paura di dotare i vigili urbani di tutti i dispositivi per la loro sicurezza, comprese le armi”. Così il sindaco Edoardo Gaffeo ha commentato, ieri, la netta presa di posizione dell’amministrazione comunale che si prepara a varare il nuovo regolamento della polizia locale per l’uso delle pistole (ce ne sarà anche uno che riguarda l’organizzazione del corpo). Che ha ottenuto l’ok della commissione consiliare e si prepara ad approdare al consiglio comunale di martedì per il via libero definitivo.

“Si tratta di un percorso che abbiamo iniziato qualche anno fa - sottolinea il primo cittadino - già da tempo avevo detto che l’armamento per i vigili urbani non poteva essere un tabù ideologico, anzi avevo più volte spiegato che prima servivano tutte le procedure previste per legge. E così è stato ed ora con il regolamento che il consiglio è chiamato ad approvare tutto è pronto per dare il via alla formazione e all’iter previsto dalla legge”.

Gaffeo aggiunge anche che “posso capire se ci saranno posizioni di coscienza, per un no a priori alle armi, ma un’amministrazione comunale non può non tener conto delle esigenze di sicurezza e di servizio di chi opera all’esterno. La dotazione di armi per i vigili è una questione di sicurezza, sia per la cittadinanza che per gli stessi agenti, spesso chiamati ad operazioni delicate. Una città matura non deve aver dubbi su queste cose. Peccato che al confronto sul regolamento non sia stata presente la Cgil”. Il riferimento è all’assenza del sindacato Cgil al tavolo er la discussione sul regolamento. Un’assenza che pare legata a motivi di rapporti fra sindacati (in particolare col sindacato autonomo della categoria), e quindi non connessa agli specifici temi contenuti nei due regolamenti.

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