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ROVIGO

Iras, "E' il Comune che non vuole chiudere!"

Lo sfogo del direttore della grande casa di riposo pubblica del capoluogo

Iras, "E' il Comune che non vuole chiudere!"

Il testo della bozza di accordo di programma è giunto finalmente negli uffici di Iras. Una proposta che, secondo il direttore Luca Avanzi, segnala alcuni piccoli passi in avanti, ma ancora rimangono aperte le incognite sulle precise volontà del Comune.

“Se il Comune vuole riprendersi Casa Serena bene, in caso contrario che semplicemente lo dica - afferma - altrimenti si continua a rimandare e ritardare”. “Da parte nostra - continua Avanzi - siamo stati chiari: stiamo chiedendo a fornitori, banche e dipendenti di farsi carico in parte del salvataggio di Iras, per metterla in condizione di andare avanti. Ai dipendenti è stato chiesto di rinunciare a quella parte degli arretrati legata ai premi produttività, perché basati su obiettivi mai misurati. Una richiesta che anche i sindacati sembrano aver compreso”.

L’incognita, per il direttore dell’Iras, è semmai se il Comune vuole davvero fare la propria parte per salvare la casa di riposo. “In caso contrario - si chiede - dove andrebbero gli ospiti e che fine farebbero i dipendenti? Faccio fatica a capire le logiche della politica. Il commissario Stella sta facendo un grande lavoro, non so quanti si sarebbero fatti carico di una situazione simile - continua - ma credo sia stanca di questo tira e molla e lo sono anch’io. In questi giorni abbiamo dovuto anche spedire alcune dichiarazioni legate alle rette: se questa mia dichiarazione serve a provare che i conti sono stati fatti bene potevano chiedermela un anno fa, l’avrei fatta immediatamente. Attendiamo la chiusura dell’accordo - conclude - solo così saremo in grado di fare in modo che Iras rimanga in piedi ancora per molto tempo”.

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