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NUOVA DIFFERENZIATA

Tariffa puntuale: adesso ci siamo!

L’ad di Ecoambiente Tolomei: “Sistema già testato in Veneto. Obiettivo, differenziata all’85%”

Tariffa puntuale: adesso ci siamo!

Raccolta differenziata e tariffa puntuale? Un gioco da ragazzi. Che non deve spaventare. Il principio è semplicissimo: meno rifiuto secco indifferenziato si produce, e meno si paga. Grazie al nuovo metodo di conferimento, varato da Ecoambiente, che prevede, nella nuova tariffa, una parte variabile legata al numero degli svuotamenti proprio della frazione secca. Con un obiettivo, stabilito dalla Regione Veneto, alzare fino all’85%, da qui al 2030, la percentuale di differenziata e ridurre, conseguentemente, la produzione del secco. L’asticella, in questo caso, è fissata a 67 chili l’anno per abitante. Un numero non certo campato per aria, ma frutto di studi e - soprattutto - di esperienza sul campo.

“Perché non siamo certo i primi, né saremo gli ultimi, ad applicare la tariffa puntuale. Lo hanno già fatto in altre parti del Veneto e del Trentino, e proprio dalle loro esperienze abbiamo tratto insegnamento”, ha detto ieri mattina, ospite dei microfoni di Delta Radio, l’amministratore delegato di Ecoambiente Adriano Tolomei, in diretta dagli studi di piazza Garibaldi e intervistato dal direttore della Voce Pier Francesco Bellini.

“Il nuovo sistema di raccolta - le sue parole - è uno strumento che ci aiuterà a misurare i comportamenti dei cittadini, per arrivare alla nuova tariffa puntuale che sostituirà la Tari”. Data di entrata in vigore, sabato primo aprile: tra una settimana esatta. Questo, almeno, per 21 Comuni della provincia di Rovigo, ma presto toccherà anche a tutti gli altri. “Entreremo a regime - dice Tolomei - entro il 2024, con una nuova tariffa unica, uniforme su tutto il territorio, così come deliberato dal piano d’ambito, deciso dai sindaci e attuato da Ecoambiente”.

La nuova tariffa è composta da una parte fissa, “che va a sostenere, appunto, i costi fissi cui Ecoambiente deve far fronte nell’espletamento del servizio: dai mezzi alle attrezzature per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti”, a cui si somma una parte variabile, non più calcolata sulla superficie dell’abitazione o del fabbricato, ma basata sullo svuotamento del bidone del secco.

L’unico che andrà ad incidere sulla tariffa, e questo è bene chiarirlo. “Noi - spiega Tolomei - conteggiamo per ogni utenza tutti gli svuotamenti della differenziata: anche quelli di carta, plastica, metalli, vetro e umido. Ma soltanto quelli del secco sono previsti in tariffa. Ogni famiglia ha diritto a due svuotamenti in più, l’anno, rispetto al numero dei componenti del nucleo, e questo in base alle esperienze maturate, di cui parlavo prima, dovrebbe bastare. L’importante, però - sottolinea - è fare bene la differenziata: farla bene già al supermercato, scegliendo accuratamente i prodotti valutando anche gli imballaggi, e poi con comportamenti virtuosi all’interno delle nostre case o delle aziende per quanto riguarda le utenze non domestiche. Se i comportamenti adottati saranno coerenti al sistema di raccolta e si differenzierà bene in termini di qualità, ecco che il secco residuo sarà davvero pochissimo”.

Certo, lo sa benissimo Tolomei, “si tratta di un grande lavoro di squadra, tra azienda e cittadini. Per questo lancio un appello a tutti: fate bene la raccolta differenziata”.

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