VOCE
ADRIA
27.03.2023 - 16:02
Doppio omaggio della città etrusca a Renzo Casellato, tenore di fama internazionale, scomparso nell’ottobre scorso all’età di 86 anni.
Ieri pomeriggio, evento culturale e musicale nell’auditorium Mecenati con video, testimonianze di amici e colleghi promosso dall’amministrazione comunale in collaborazione con i conservatorio Buzzolla.
Qualche giorno fa, al Cada, lo scrittore e poeta Cesare Lorefice ha tratteggiato un profilo umano e artistico del tenore “uno dei più illustri figli della città etrusca e vanto mondiale della musica lirica di tutti i tempi”.
La conferenza è stata aperta con la proiezione di un riquadro della tournèe organizzata dal teatro Alla Scala nel settembre 1964 al Bolshoj di Mosca, in cui Casellato, ancorché giovane ma già noto, era tra i nomi più famosi della lirica a livello mondiale diretto da un giovanissimo Herbet Von Karajan.
“Allora – ha ricordato Lorefice - furono rappresentate ben cinque opere italiane e Casellato cantò da interprete nel ‘Barbiere di Siviglia’ di Gioachino Rossini nella parte del Conte di Almaviva, riscuotendo ‘un grandissimo successo di applausi a scena aperta’, come scrisse il quotidiano russo ‘Pravda’ con una serie di elogi strameritati”.
A testimonianza di ciò c’è la registrazione dell’intera opera, di cui è stata proiettata la parte dalla “Serenata” alla “Bella Aurora”.
Al pomeriggio culturale ha partecipato la neo presidente del Cada Mara Bellettato che ha ricordato una propria personale esperienza quando nel teatro Colon di Buenos Aires erano esposti i costumi di scena di tutti i cantanti che vi si erano esibiti: fra questi vi era quello di Renzo Casellato. A questo punto Lorefice ha sottolineato che “negli Usa il tenore adriese era definito ‘The wonderfull italian tenor’, in effetti era bellissimo, come testimonia una videoregistrazione Rai del 1968 con Mirella Freni ne ‘L’Elisir d’amore’ di Gaetano Donizetti, in cui è Nemorino, il protagonista dell’opera, il più bello di tutti i tempi. Senza dimenticare che era anche un bravo attore, dotato di presenza scenica, abile nel dosare postura e movimento. Alcuni pensano – ha puntualizzato il referente culturale del Cada - che la bravura di un attore dipenda da chi lo dirige, ma non è così: la presenza scenica è una dote innata, si ha o non si ha. E Casellato l’aveva”.
Lorefice ha proseguito ricordando che “nel mondo della musica, come in ogni altro campo, non mancano invidie, gelosie e dualismi, come ad esempio tra Callas e Tebaldi. Così i suoi detrattori gli rimproveravano una voce poco potente: è vero il contrario, come ognuno ha potuto constatare al termine della cerimonia delle esequie in Cattedrale, nell’ascoltare il suo ‘Ingeminisco’. Certo in un’epoca in cui imperavano i tenori ‘spinti’ come Mario Del Monaco, faceva scalpore uno che era riconosciuto nel mondo come interprete del bel canto italiano e aveva ricevuto l’investitura da un mostro sacro come Beniamino Gigli che, in un’intervista, l’aveva paragonato a se stesso”.
L’incontro al Cada è stato impreziosito dalla proiezione di alcuni video tratti dalle sue opere, in cui emerge una voce sicura, ben dosata e dominata, emozionante e non urlata, ricca di sfumature e coloriture, capace di passare dagli acuti al sussurro, dal fraseggio perfettamente capibile dall’ascoltatore. Osserva Lorefice: “Non di tutti i cantanti, anche di quelli dotati di una bella voce, è possibile comprendere le parole”.
E ancora: “Una voce intessuta magistralmente e non impostata, una voce unica, rara eccezione in un tempo in cui dominava un Do di petto innaturale. Così i veri tenori dalla voce pura erano Casellato, Gigli, Corelli, Tagliavini e pochi altri”.
Finale a sorpresa mostrando una vera chicca: una proiezione a colori dell’esibizione di Renzo Casellato nel teatro di “casa” dove si esibisce con Mariella Devia in “Se Renato t’uccise il figlio” tratto da “I Capuleti e i Montecchi”. Il tenore raccolse applausi interminabili e per ben tre volte venne richiamo in scena per raccogliere l’ovazione del pubblico.
La Voce nuova | Direttore responsabile: Alberto Garbellini
Editrice Editoriale la Voce Soc. Coop. | Piazza Garibaldi, 17 - 45100 Rovigo Telefono 0425 200 282 - Fax 0425 422584 - email: redazione.ro@lavoce-nuova.it
Per la tua pubbicita' su questo sito: commerciale.ro@lavoce-nuova.it
Editrice: Editoriale La Voce Società Cooperativa. “La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.” Redazione: piazza Garibaldi 17, 45100, Rovigo tel. 0425 200282 e:mail: redazione.ro@lavoce-nuova.it sito: www.lavocedirovigo.it
Pubblicità locale: Editoriale La Voce Soc. Coop. Divisione commerciale Piazza Garibaldi 17 - 45100 Rovigo - Tel. 0425 200282. Pubblicità Nazionale: MANZONI & C. S.p.A. Via Nervesa, 21 - 20139 Milano - Tel. 02 574941 www.manzoniadvertising.com Stampa: Tipre srl Luogo di stampa: via Canton Santo 5 Borsano di Busto Arsizio. POSTE ITALIANE S.P.A. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004, n.46) art. 1, comma 1, DCB (Ro). Testata registrata “La Voce Nuova” Registrazione del Tribunale di Rovigo n. 11/2000 del 09/08/2000.
Testata aderente all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria www.iap.it. Iscrizione al ROC n. 23289. Associata FILE 