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ROVIGO

Verso numero unico e servizio notturno

Determinante incontro tra i tassisti e l'amministrazione comunale

Non rispetta i turni, sospesa la licenza al tassista

Taxi e numero unico, tutto ancora in standby, ma i dialoghi con l'amministrazione continuano e si apre finalmente qualche spiraglio di luce. Nella giornata di lunedì 27 marzo, infatti, i rappresentanti di entrambi i gruppi, 23900 e 1812, si sono incontrati negli uffici del Comune per riprendere la questione sospesa, portare le proprie istanze e chiedere di sbloccare la situazione.

Tra le nuove figure entrate nel dialogo Andrea Trombin di Confartigianato, quale nuovo rappresentante del gruppo 23900. "Abbiamo incontrato gli assessori comunali Milan e Businaro - ha spiegato Andrea Pavarin del 23900 - e ne sono uscito davvero rincuorato. Abbiamo trovato disponibilità a comprendere la situazione e chiara intenzione a percorrere la strada del numero unico, soluzione che ora sembra essere più vicina".

A spiegare perché la necessità di questo numero comune per tutto il gruppo erano stati proprio i tassisti del 23990 che segnalavano da mesi continue lamentele di disservizi da parte degli utenti, con persone che in tarda serata non riuscivano a trovare mezzi per tornare dall'ospedale o spostarsi dalla stazione dei treni.

"Da qui una comunicazione dell'amministrazione comunale che a suo tempo invitava i gruppi a trovare un accordo per migliorare il servizio o, in caso diventasse impossibile, si sarebbe proceduto al numero unico - rammenta Pavarin - Poi ci era stato detto che non era più possibile questo numero uguale per tutti, ma non comprendevamo il perché. Alla fine tutto era rimasto incagliato".

Oggi invece il dialogo sembra riaperto e sembra andare nella direzione giusta. "Nell'incontro ho spiegato che credo fermamente che Rovigo abbia le stesse potenzialità delle altre città che già adottano questo sistema - ha proseguito Pavarin - e che il numero unico permetterebbe non solo una copertura del servizio migliore, ma anche turni di lavoro migliori per noi operatori, che al momento siamo in difficoltà a rispondere alle esigenze richieste. A riprova di quanto questa ipotesi possa portare solo benefici ho portato anche una proposta di foglio servizi che illustra proprio cosa è possibile fare attraverso il numero unico, specificando anche che siamo disposti a rinunciare al nostro numero, il 23900, se questo potesse rendere più semplice il passaggio".

"Si è parlato anche di provare per un periodo il servizio notturno che, al contrario di quanto sembra, è richiesto da molti utenti. Il tutto ci è sembrato ricevere un buon interesse". L'impegno dell'amministrazione quindi partirà dalle tariffe, ferme ormai da molto tempo, che dovrebbero essere discusse a breve in giunta. Nei mesi successivi la promessa è di tornare ad incontrarsi per controllare e decidere il foglio servizi e, di conseguenza, gettare basi concrete per la creazione del numero unico. "Dire di no a questo numero unico serve a solo creare un disservizio - conclude Pavarin -, mettere in difficoltà i cittadini e creare anche tensioni di cui non c'è bisogno. Essere riusciti almeno ad avviare un dialogo in questa direzione ci fa ben sperare. Siamo soddisfatti e pieni di speranza".

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Commenti all'articolo

  • frank1

    28 Marzo 2023 - 08:29

    Servizio notturno?in altri paesi hanno le vetture blindate tra passeggero e autista...chiedetevi il perchè

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