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A Thiago Motta la cittadinanza onoraria

Il sindaco Raito: “Per noi sarà un piacere poterlo incontrare e ospitarlo qui”.

A Thiago Motta la cittadinanza onoraria

Thiago Motta con il sindaco Leonardo Raito

Thiago Motta a breve sarà polesano. Dopo i contatti con l’allora allenatore del Genoa, che il sindaco Raito prese è consolidò con un incontro nella giornata precedente la partita con la Spal, ora tutto sembra procedere velocemente per il conferimento al campione della cittadinanza onoraria del comune di Polesella.

“Dopo i contatti che avevamo avuto quando lui allenava il Genoa ed era venuto a giocare a Ferrara contro la Spal – spiega il primo cittadino rivierasco. C'era stato un incontro con lui ad Occhiobello. Poi Thiago divenne allenatore del Bologna e lo abbiamo contattato per riprendere la possibilità di conferirgli la cittadinanza onoraria. Lui ha accettato benevolmente questa proposta, che a breve andrà in commissione consiliare e poi sicuramente, entro maggio, delibereremo in consiglio anche perché poi, credo che appena finita la stagione, lui, come tutti gli allenatori, i tecnici e i giocatori di calcio faranno le ferie e quindi è opportuno riuscire, anche coi termini giusti, a chiudere il cerchio. È una bella opportunità che, in questo momento, ha riportato è riacceso anche le luci dei riflettori su Polesella e sulle origini di Thiago”.

Il bisnonno, Fortunato Foganolo, era emigrato da Polesella in Brasile, come molti polesani, per cercare fortuna. “Il papà di Thiago aveva avuto un contatto con i titolari del bar Cremlino che erano i cugini di Thiago, nei primi anni del 2000. “Per noi sarà un piacere poterlo incontrare e poterlo ospitare a Polesella non appena concorderemo la cosa – prosegue Raito - perché ci darà anche la possibilità, con la sua storia, di allargare l'orizzonte verso la storia di tutti quegli emigrati che sono andati via dal nostro paese e hanno avuto la possibilità di fare fortuna fuori dall’Italia. Una bella storia da raccontare anche attraverso questo conferimento di una cittadinanza onoraria che è un titolo simbolico che dà lustro e possibilità anche di valorizzare una figura che, comunque sia, ha già la cittadinanza italiana, perché è stato un giocatore della nostra nazionale e ha avuto risultati internazionali molto importanti vincendo Champions League, coppe e campionati in Italia e all'estero. Ci teniamo anche ad avere questo collegamento con lui che, ripeto, idealmente, è un collegamento con tutto il mondo degli emigranti che sono andati via da Polesella ma che hanno mantenuto un legame con le origini. Devo dire – conclude Raito - che anche la manifestata attenzione che ha confermato Thiago nel momento in cui è diventato allenatore del Bologna, certifica questo nostro desiderio di completare un'azione di amicizia e di apertura che sicuramente potrà essere ben ricordata nel nostro paese. Ora, proseguiremo in questa direzione con gli atti ufficiali e siamo lieti di poter dar corso a questa iniziativa”.

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