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Taxi, “Il numero uno va fatto”

“Favorevoli perché con la situazione attuale si va incontro a disservizi e disagi per lavoratori e clienti”

Taxi, “Il numero uno va fatto”

Estrema soddisfazione da parte di Confartigianato per il percorso intrapreso dall’amministrazione comunale sul tema del tanto atteso numero unico dei taxi. “Come Confartigianato Polesine rappresentiamo il gruppo dei tassisti del numero storico 23900 - conferma Andrea Trombin, segretario generale - Nei giorni scorsi abbiamo preso parte ad un incontro tra rappresentanti di categoria e l'amministrazione comunale, nello specifico con gli assessori Giorgia Businaro e Mattia Milan. Incontro che ci ha visti uscire molto soddisfatti per diversi motivi".

L’incontro si lega alla richiesta di una parte dei lavoratori del settore, che da tempo attendono venga attivato il numero unico per tutti i taxi locali. Scelta che, a sua volta, nasce da una proposta dall'amministrazione comunale per rispondere alle segnalazioni di alcuni importanti disservizi da parte dei cittadini. “Durante questo incontro gli assessori hanno voluto riprendere i ragionamenti con la categoria - continua Trombin -. Siamo molto contenti che l'amministrazione comunale abbia ripreso il percorso interrottosi tempo fa, nella scia delle indicazioni date dal sindaco l'anno scorso”.

Anche Confartigianato, infatti, appoggia la proposta fatta dall'amministrazione comunale, di attivare un numero unico per il servizio taxi in modo da creare turni migliori che rispondano alle esigenze della cittadinanza e che permettano ai lavoratori di operare più sereni. Tra i reclami dei cittadini, ad esempio, vi era l’impossibilità di trovare taxi dopo una determinata ora, in particolare di notte, fattore che avevano costretto molti utenti a rimanere in attesa ore negli spazi dell'ospedale perché nessuno era in grado di andare a prenderli. Ma anche cittadini che avevano bisogno di raggiungere con urgenza i propri parenti, che non erano stati in grado di farlo perché il sevizio non era attivo. Per tamponare queste carenze i tassisti avrebbero quindi dovuto lavorare ben oltre l’orario di servizio, rischiando, tra le altre cose di essere pesantemente sanzionati o sospesi.

“Siamo favorevoli perché con la situazione attuale si andava spesso incontro a problemi per i lavoratori e a disservizi per gli utenti - afferma - mentre con questa soluzione la cittadinanza può beneficiare di un servizio taxi efficiente e degno di una città capoluogo come è Rovigo”.

Il dialogo avviato con il Comune in questi giorni tende appunto in questa direzione e sembra essere finalmente vicinissima la chiusura di una questione che aveva creato anche dissapori e malumori tra i lavoratori della città. “Le indicazioni arrivate dal comune sono state chiare, il numero unico si farà quanto prima - conclude Trombin -. Dopo le festività di Pasqua verrà nuovamente riunito il tavolo, con le associazioni che rappresentano i tassisti, e verrà approfondito il tema. Questo per arrivare alla definizione, anche tecnica, del numero unico e, di conseguenza, di un evidente miglioramento dei servizi ad esso collegato”.

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