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La crisi della casa di riposo

Via tutti gli anziani da Casa Serena

Iras cerca l’ok dei debitori. Regione al lavoro per definire il testo e incontrare il Comune.

Via tutti gli anziani da Casa Serena

L'ingresso di Casa Serena.

Oggi Casa Serena sarà svuotata dagli ultimi ospiti della casa di riposo. Che saranno trasferito alla struttura di San Bortolo. Per gli inquilini, invece, ancora un paio di settimane, al massimo, di permanenza, nell’attesa che siano individuate, e consegnate, le case Ater. Dopo la delibera della Regione che ha definito l’emergenza abitativa, infatti, ora è l’Ater che deve indicare gli alloggi da destinare. Sta per calare definitivamente il sipario, quindi, sulla struttura rimasta attiva per decenni.

E l’accordo di programma? Come sempre comunicazioni ufficiali non ce ne sono, e quindi occorre affidarsi a sensazioni e spizzichi di informazioni. Il commissario regionale Iras è in fase di assolvimento delle ultime richieste del Comune, si parla di carrelli di faldoni pieni di documenti messi a disposizione dei tecnici di palazzo Nodari. Il Comune aveva anche chiesto che il piano di risanamento definito da Iras per rientrare dai debiti fosse accompagnato dall’ok dei debitori. Ed è per questo che alle banche creditrici è stata richiesta una predelibera a conferma di accordi orali già intercorsi. E sono in corso di ricezione anche i via libera dei principali fornitori creditori.

E’ probabile che nel giro di qualche giorno Comune e Regioni tornino ad incontrarsi per la versione definitiva del testo dell’intesa. Da far collimare, però esigenze e tempistiche. Iras per uscire dal pantano ha bisogno infatti del prestito ponte di 3,8 milioni della Regione, la cifra messa sul piatto con i creditori per rientrare dal passivo. L’erogazione di questa somma, già deliberata dalla Regione, è pero subordinata all’accordo di programma, che prevede l’erogazione di 3,1 milioni di euro dal Comune ad Iras. L’erogazione della Regione è anche bloccata dal ricorso al Tar del Comune, con il quale ha impugnato il decreto del commissario regionale del 27 dicembre, il decreto che aveva dato il via alla delibera regionale. L’impugnazione del decreto, così, ha in automatico messo sub judice anche tutti gli atti conseguenti, compresa, appunto, la delibera regionale.

L’ipotesi della demolizione di Casa Serena, invece, non sembra suscitare grandi favori a Venezia. Sul tetto dell’immobile della Commenda tempo fa è stato installato un impianto fotovoltaico, per il quale resta una parte di mutuo da pagare di circa 180mila euro. La cui chiusura rientra nel piano di rientro concordato con gli istituti bancari. Il Comune intanto ha prolungato per altri tre mesi l’incarico di consulenza e assistenza giuridica per i rapporti con Iras all’avvocato Franco Mastragostino di Bologna.

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