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ROVIGO

L'idea: "Serbatoi d’acqua nei campi sportivi"

“E’ un bene che non va sprecato, trovare il modo per stoccare quella piovana per irrigare i campi”

L'idea: "Serbatoi d’acqua nei campi sportivi"

Lo sport prova a far fronte alla crisi idrica e a possibili situazioni di carenza di acqua. la soluzione a cui sta pensando l’assessore allo sport Mattia Milan è di realizzare impianti per lo stoccaggio di acqua piovana, da utilizzare per l’irrigazione di campi da calcio e rugby durante i periodi di emergenza idrica.

“Un’idea - spiega - a cui sto lavorando da un po’, prendendo informazioni in fiere del settore. L’idea sarebbe quella di realizzare serbatoi interrati per la raccolta di acqua piovana derivante dai pluviali delle strutture sportive quali palestre, spogliatoi e altro. Un campo da calcio, per fare un esempio, richiede 1,2 metri di acqua all’anno per metro quadro. Con la capienza di uno di questi serbato si potrebbe far fronte a 30 giorni di emergenza idrica per il campo. Realizzando questi impianti si eviterebbe di sprecare acqua e di spendere troppe risorse per i campi stessi, riciclando quella piovana”.

Il progetto di Milan parte dalla considerazione che a Rovigo cadono in media 858 milliletri di pioggia all’anno. Molte società sportive, poi, prelevano l’acqua per irrigare i campi da pozzi artesiani o canali vicini. Nei periodi di crisi però questo utilizzo deve essere fermato per dare priorità all’agricoltura. Ecco allora che in queste situazioni possono entrare in gioco i serbatoi”. Il primo progetto prototipo potrebbe vedere la luce a Borsea “perché nella frazione il campo da calcio presenta una situazione che potrebbe essere adatta per verificare l’utilizzo di questi serbatoi”.

A proposito di sport l’assessore Milan spiega anche che “l’amministrazione sta effettuando una serie di analisi e valutazioni per recuperare spazi per le associazioni sportive che chiedono di poter svolgere le proprie attività anche al chiuso e in inverno. Sicuramente sarà utilizzata una tensostruttura in Tassina, vicina al campo da baseball, e altri spazi potrebbero essere recuperati da alcuni grandi edifici in città attualmente vuoti”.

Altro obiettivo è “l’implementazione dei impianti fotovoltaici per la produzione di energia su impianti sportivi. A breve, poi - continua Milan - sarà rivisto anche il bando antenne. Si parte da circa 70mila euro derivanti dai canoni delle agenzie che hanno chiesto l’installazione di antenne per telefonia o altro sugli impianti sportivi. Le risorse verranno divise fra le associazioni sportive della città”.

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