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LENDINARA

Benvenuti. Nel nome di Marchiori

Una delegazione locale ha partecipato all’incontro, guidata dall’assessore Francesca Zeggio

Benvenuti. Nel nome di Marchiori

Presentato a Oderzo lo scorso 23 marzo, per la prima volta fuori Lendinara, “Giuseppe Marchiori, animatore del Fronte Nuovo delle Arti”, il volume, edito da Lineadacqua, che ha chiuso un progetto iniziato nel 2019 con la mostra su “Giuseppe Marchiori, Animatore del Fronte Nuovo delle Arti” curata da Nicola Gasparetto, direttore della Cittadella della Cultura.

Una delegazione lendinarese è stata ospite del Comune di Oderzo e della Fondazione Oderzo Cultura, in occasione del primo appuntamento pubblico dedicato al critico opitergino Arturo Benvenuti, scomparso nel 2020, con l’impegno di condividere presto una mostra o un convegno a lui dedicati. Il volume contiene infatti un’importante intervista a Benvenuti, per il ruolo chiave avuto negli ultimi dieci anni della vita di Giuseppe Marchiori.

A lui si deve la raccolta bibliografica ad oggi più completa di tutti gli scritti del celebre critico lendinarese, che ha raccolto nei regolari appuntamenti settimanali che hanno scandito un’assidua frequentazione negli ultimi anni di vita di Marchiori. E’ proprio grazie a questi incontri che Benvenuti ha raccontato di aver capito l’arte del Novecento e i maestri trevigiani come Alberto Martini, sul quale ha curato una pinacoteca oggi visitabile a Oderzo. L’evento è stato aperto dai saluti di Maria Teresa De Gregorio, presidente della Fondazione Oderzo Cultura, di Maria Scardellato, sindaca di Oderzo, dal sindaco di Lendinara, Luigi Viaro, e ha poi visto dialogare Nicola Gasparetto, direttore della Cittadella della Cultura di Lendinara, e Roberto Costella, membro del Comitato scientifico della Fondazione.

Francesca Zeggio, assessore alla Cultura di Lendinara, precisa: “Siamo a ribadire il ruolo chiave di una cultura che parte da un archivio e da una biblioteca, come quella di Lendinara, che sta mettendo in rete molti rapporti umani e istituzionali con grandi realtà, come quella di Oderzo e come quella di New York con l’Istituto Italiano di Cultura. Scopriamo così personaggi che non solo sono stati un punto di riferimento nelle epoche passate, ma continuano ad esserlo ancora oggi. Aver potuto conoscerli personalmente, come Arturo Benvenuti, rafforza il desiderio di proseguire e costruire nuovi eventi, nuovi obiettivi”.

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