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Di casa in casa per capire cosa sistemare

Il sindaco ha visitato tre complessi in cui risiedono una quarantina di famiglie

Di casa in casa per capire cosa sistemare

Il sindaco Raito continua la visita alle case popolari. Alcune settimane fa il primo cittadino aveva lanciato la campagna di ascolto e di visita delle case popolari del paese e a distanza di qualche tempo gli esiti sono decisamente interessanti. Il sindaco ha visitato tre complessi di appartamenti gestiti dall’Ater in cui risiedono, complessivamente, una quarantina di famiglie, ha raccolto tutte le segnalazioni, fatto sopralluoghi sulle problematiche indicate, cercato di risolvere alcune problematiche.

“Negli anni del mio mandato abbiamo investito diverse decine di migliaia di euro in manutenzioni dei fabbricati di edilizia residenziale pubblica – spiega Raito - C’era necessità di sistemare impianti, riqualificare spazi, gestire alcuni interventi ordinari e straordinari rinviati per mancanza di fondi. I residenti sono consapevoli degli sforzi che effettuiamo e fa piacere ce ne siano grati, anche se restano diverse problematiche”.

Proprio in merito a questi problemi, il sindaco punta a trovare soluzioni, e alcune sono già state trovate. “Ci sono alcune questioni burocratiche relative alla gestione delle parti comuni che vanno chiarite. Posso dire che per alcuni problemi ho trovato davvero grande collaborazione nella direzione Ater ed è positivo che a problema corrisponda soluzione, anche rapida. I cittadini che risiedono nelle case popolari si vedono seguiti e non abbandonati”.

Molti problemi possono essere superati con la collaborazione di tutti gli inquilini: “A volte le problematiche sono solo problematiche comportamentali, legate a uno scarso rispetto delle regole e della civile convivenza. Basterebbe così poco per migliorare la vita di tutti. Su questo l’amministrazione può fare poco, salvo invitare le persone a conservare al meglio il patrimonio pubblico, facendo le manutenzioni normali, pagando i canoni e le spese comuni regolarmente. Uno sforzo che chiedo anche alle famiglie più in difficoltà, perché la casa popolare è un grande aiuto pubblico e che mette in condizione le persone di avere affitti molto più vantaggiosi rispetto al libero mercato. E questo non vale, come potrebbe pensare qualcuno, solo per i cittadini stranieri ma anche per gli italiani”.

La campagna di ascolto e incontro del sindaco non si ferma. “Sto ricevendo altri inviti e risponderò a tutti – conclude il sindaco - Mi fa piacere incontrare in queste occasioni i miei concittadini ed ascoltarli. Sulla base delle richieste e dei suggerimenti ci siamo proposti di fare un piano da concordare con Ater per migliorare e ampliare la nostra edilizia residenziale, magari sfruttando qualche bando innovativo o qualche fondo europeo”.

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