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maggio rodigino

Un mese di spettacoli e cultura

Un calendario di concerti, teatro, incontri che animeranno i diversi punti della città

Un mese di spettacoli e cultura

Una sesta volta all’insegna di sostenibilità e accessibilità con grandi nomi di respiro internazionale e tante novità a partire dalla direzione artistica. Il Maggio rodigino 2023 sta per sbocciare nelle vie e piazze del capoluogo con un intero mese di eventi - quasi una quarantina, tutti gratuiti - dal 2 al 31 maggio prossimi. Focus di quest’anno sarà l’Agenda Onu 2030 declinata nel rispetto dell’ambiente, nel riutilizzo di strutture e allestimenti, e nella ricerca dell’innovazione con un’attenzione particolare per le parità di genere e la fruizione di eventi e contenuti anche per sordomuti, ciechi e ipovedenti.

Un intenso lavoro di cobranding per un’edizione che si annuncia speciale, attenta alle nuove generazioni e che si posiziona sulla scena nazionale forte dell’unicità di una proposta complessiva che spazia dalla musica al teatro, dalle arti visive a seminari e conferenze sul tema della sostenibilità ambientale. La direzione artistica è affidata a Zoe Pia, compositrice e clarinettista, sarda d’origine ma rodigina d’adozione, che divide il suo tempo tra la musica e l’organizzazione di festival e progetti educativi. Confermato il valore aggiunto per la città dimostrato dalla Fondazione per lo sviluppo del Polesine, che promuove la manifestazione in collaborazione e con il contributo dell’amministrazione comunale di Rovigo, e che ha nel suo presidente, il professor Virgilio Santato, l’anima e il motore della kermesse.

Il calendario, che si annuncia particolarmente ricco e nutrito, promette di regalare sorprese: tra i vip attesi in città Demo Morselli, eclettico direttore d’orchestra che ha legato le sue fortune al Maurizio Costanzo Show, e Trilok Gurtu, percussionista indiano di livello mondiale così come gli americani Dena DeRose, Dave Weckl, Tom Kennedy e lo svedese Mats Gustafsson. Tra le proposte anche il concertista cieco Ruggero Livieri con un’inedita esibizione al buio, e la Venezze Dixieland Band (swing anni ’20) protagonista al suo debutto di un flashmob che si snoderà dalla stazione ferroviaria proseguendo poi a bordo dei bus in servizio cittadino.

Nel grande sforzo organizzativo Fondazione per lo sviluppo del Polesine è affiancata da una lista di partner pubblici e privati con cui sono state condivise le linee guida generali che ispirano la manifestazione: fondazione Banca del Monte, Comune di Rovigo e Asm Set, mentre Provincia di Rovigo, Cur Rovigo, Accademia dei Concordi e Acquevenete hanno dato il loro patrocinio alle varie iniziative. Preziose anche le collaborazioni di Uici (Unione italiana ciechi e ipovedenti) e di Aidus (Associazione per inclusione di udenti e sordi) con nota a parte per il Conservatorio che, oltre a ospitare diversi eventi della kermesse, proporrà al suo interno ben tre variazioni: Venezze Classic, Venezze Jazz e Venezze Pop. Da ultimo, il Maggio rodigino 2023 intende portare una prima testimonianza di un più ampio progetto, il Green Village, allestito al giardino delle Due Torri, dando appuntamento il 28 maggio per visitarne una realizzazione minimale. La cittadinanza potrà così intuirne sviluppi futuri più strutturati e fruibili.

Alla conferenza stampa dopo i saluti del sindaco Edoardo Gaffeo hanno illustrato le linee del Maggio l’assessore alla cultura Benedetta Bagatin, Virgilio Santato, direttore artistico.

Il via della kermesse culturale il 2 maggio alle 18 col Concerto di Masero De La Puebla, chitarrista andaluso, protagonista, in Accademia dei concordi di "Suoni e colori delle due Spagne”, musica classica e flamenco. E alle 20.45 il primo appuntamento della rassegna Tset (Tra scuola e teatro), festival dei laboratori teatrali dei ragazzi.

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