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VERSO L'AUTONOMIA

"La differenza tra investire è spendere: tutto lì"

L’europarlamentare Toni Da Re: “L’Italia è il paese dei più furbi, ma così sta andando a fondo”

“Autonomia per poter investire”

L’europarlamentare Toni Da Re: “L’Italia è il paese dei più furbi, ma così sta andando a fondo”

“Non l’hanno votata solo i veneti ma anche i lombardi. L’hanno votata anche i siciliani o i calabresi residenti in Veneto che hanno capito cosa significa investire e non ‘spendere’ (leggi sprecare ndr) i soldi”.

Toni Da Re, europarlamentare leghista, è uno dei più forti sostenitori dell’Autonomia veneta e nel giorno 2000 dal voto che ha decretato il “sì” dei veneti all’autonomia (era il 22 ottobre 2017) non nasconde di essere stufo di aspettare.

“Spero che questo governo oltre ad avere come principio il presidenzialismo - sottolinea il politico del Carroccio - si occupi di concludere il percorso per l’autonomia che deve arrivare con una legge ad hoc non ordinaria. Questo affinché le regioni produttive del Nord possano essere da traino anche alle regioni del Sud. Abbiamo visto la Sicilia, regione autonoma, manifestare con tutta la coreografia della sinistra contro l’autonomia dei ricchi. Bene, io dico che la Sicilia non sta utilizzando le risorse che le vengono date grazie al fatto che è Regione a statuto speciale. Non lo sta facendo in maniera consona ed efficace. Faccio un paragone con il Trentino Alto Adige le differenze si vedono, e si vedono molto bene, sono molto evidenti”.

Da Re parla senza alcun intento di alimentare l’odio del Sud contro il Nord o viceversa, anzi: “Io ho tanti amici meridionali. Loro stessi mi fanno presente che se hai le risorse le devi ‘investire’ non ‘spendere’ che sono due termini e due azioni completamente diversi”.

C’è chi dichiara convintamente che il Parlamento non ha nessuna intenzione di portare a termine il processo, per la verità già avviato dal consiglio dei ministri attuale, che porterà all’autonomia. E Da Re ne è consapevole: “Il Parlamento e gli interessi privati di questo o quella formazione politica non hanno nessuna volontà di federalismo che da tanto la Lega sta portando avanti per dare, lo sottolineo “responsabilità” di spesa alle Regioni con progetti a medio e lungo termine nella spesa corrente. Se in Europa l’Italia è il parente povero da sempre va fatta una riflessione”.

I ritardi nell’attuazione del volere dei veneti, così come dei lombardi e degli emiliano-romagnoli non impoveriscono la lotta intrapresa soprattutto dalla Lega e da Zaia? “I veneti vanno sempre avanti non è un problema. E’ il nostro carattere purtroppo e per fortuna - replica Da Re - bisogna essere competitivi nel più breve tempo possibile noi andremo comunque avanti, ci infastidisce il fatto che lo abbiamo chiesto con un referendum che hanno votato non solo i veneti ma anche i meridionali che qui risiedono e vorrebbero vedere le loro regioni funzionare meglio".

"Ora il Veneto ha bisogno di una manovra che dia risposte alle imprese. Abbiamo delle grosse difficoltà nella sanità, non per scelte nostre, ma per scelte centrali, con le università a numero chiuso non abbiamo più medici a disposizione. Noi tasse e contributi li abbiamo sempre pagati e le compensazioni ci saranno sempre. Ma autonomia significa responsabilità morale non significa essere più furbi degli altri. L’Italia è il paese dei più furbi, ma è così che stiamo andando a fondo. Autonomia significa poter investire i soldi nello sviluppo di un territorio. E ce lo meritiamo”.

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