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LENDINARA

“Polesine, una terra da scoprire"

Domani, alle 10, la Cittadella della Cultura aprirà le porte per l'inaugurazione della mostra

“Polesine, una terra da scoprire"

Domani, 16 aprile alle 10, la Cittadella della Cultura di Lendinara aprirà le porte per l'inaugurazione della mostra "Il Polesine di Marchiori, una terra da riscoprire e vivere con gli artisti prediletti", che sarà aperta fino a fine giugno.

"La programmazione - spiega Nicola Gasparetto, direttore della Cittadella e curatore della mostra - nasce dalla collaborazione data alla mostra in corso a Palazzo Roncale, dove abbiamo inviato un contributo legato agli artisti connessi al nostro territorio. Poi è nata l'idea di fare qui una mostra d'archivio collegata, anche se Milani da noi è poco rappresentato. Sono invece ben rappresentati o per testi a stampa o per scambi epistolari artisti legati alla figura del critico Giuseppe Marchiori, in particolare Leone Minassian e Giuseppe Santomaso".

"Il primo è legato agli anni giovanili di Marchiori, mentre Santomaso è stato fondamentale nella svolta artistica del Fronte Nuovo delle Arti. Ancora Carlo Levi, pittore e scrittore, e Corrado Cagli, scrittore, entrambi noti per il contributo dato in occasione dell'Alluvione del '51, Levi con un reportage giornalistico e Cagli con una serie di disegni. La mostra prevede anche una parentesi letteraria con il poeta Livio Rizzi, importante nella formazione giovanile di Marchiori, che a sua volta lo ha supportato negli anni '50 per la galleria d'arte aperta a Rovigo nel suo negozio di fiori. Altro materiale d'archivio darà spazio ai fotografi in Polesine, con in prima linea Gianni Berengo Gardin, con alcuni scatti fatti proprio lo scorso anno in occasione della sua visita a Lendinara, e Paolo Gioli, che Marchiori ha sostenuto agli esordi, quando era ancora solo pittore".

Sarà presente anche Mario Cavaglieri, artista legato agli ultimi anni di vita di Marchiori, che sarà protagonista di un saggio della fine degli anni '70. Oltre ai documenti d'archivio saranno anche esposte ben dieci opere degli artisti Cavaglieri e Minassian.

"Grazie al supporto della famiglia Marchiori - ha aggiunto Francesca Zeggio, assessore alla Cultura - è possibile un approfondimento continuo dell'importante materiale conservato, che permette anche un collegamento e un rapporto con altri Enti culturali, nell'ottica della valorizzazione del nostro territorio".

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