VOCE
POLITICA
15.04.2023 - 20:00
"È naufragato il progetto di riunire Azione e Italia Viva in un unico partito. Il tutto è avvenuto nel modo più surreale : con un susseguirsi di tweet di Carlo Calenda, nei quali addossava colpe e responsabilità su Matteo Renzi. Sicuramente ognuno di noi avrà la propria idea di come sono andate le cose, senz’altro i punti di vista cambiano se ha in tasca la tessera di Azione o di Italia Viva, ma restano dei dati di fatto inconfutabili. A Renzi era stato chiesto di fare un passo indietro e , molto umilmente e/o intelligentemente, lo ha fatto. È sparito dai radar dei programmi di analisi politica, dove faceva invece man bassa di apparizioni Calenda".
E' l'analisi della situazione che fanno Arianna Corroppoli e Adino Rossi, referenti in Polesine di Italia Viva. "Addirittura non era tra i membri del comitato politico. Ci sembra che più di questo ( e secondo noi già questo ) era più che sufficiente per lavorare in un campo abbondantemente libero per Carlo Calenda. Come d’altronde Renzi, eravamo più convinti della riuscita del progetto se avessimo perseguito la federazione aperta anche a più forze politiche partitiche e civiche, diversamente da come invece ci si era avviati a fare, sempre su pressione di Azione, il Partito Unico, che anche dal nome si evinceva essere quanto di meno democratico e liberale fosse in circolazione".
"I rapporti con Azione polesana sono sempre stati di buon vicinato. Si era provveduto anche a nominare un comitato politico ristretto che però non è mai decollato. Ciò ha portato a scelte autonome anche nella partecipazione o meno alla corsa per il Sindaco di Adria, Porto Tolle e Trecenta. Ora sarà più facile individuare il nostro candidato a Rovigo".
"Matteo Renzi - chiude la comunicazione - ci ha chiesto di non fare polemica, di non rispondere alle polemiche, di non abbatterci né rattristarci dacché la via per il centro liberal democratico riformatore popolare , lontano dai populismi e sovranismi, è tracciata e verrà percorsa ora con più coraggio e intraprendenza di prima. Noi ci crediamo. La costruzione di Renew Italia non si ferma".
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