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LENDINARA

Casa Albergo al centro della città

Fotografie a tema dedicate all’alimentazione. “Così usciamo da un periodo difficile”

Casa Albergo al centro della città

Si alza il sipario sulla tradizionale mostra fotografica curata dal Centro di documentazione polesano di Badia Polesine.

Ieri mattina, l’esposizione è stata presentata alla presenza della presidente della Casa Albergo di Lendinara, che ospiterà la mostra, Tosca Sambinello e di diverse autorità locali, tra cui il viceprefetto Rosa Correale, l’assessore del Comune di Lendinara Franco Fioravanti e il presidente della Pro loco Claudio Martello.

Quest’anno la mostra è ispirata all’anno internazionale dell’Onu, dedicato al miglio, cereale fondamentale per le sue proprietà nutrizionali e la sua capacità di adattamento ai cambiamenti climatici. Ad accompagnare i partecipanti sul tema è stata Elena Gramegna, rappresentante della ditta Memotech Sas di Lendinara, che ha illustrato le qualità e le potenzialità di questo cereale e la sua esperienza in Casa Albergo coi laboratori educativi e sensoriali sui cereali condotti coi residenti.

La mostra, allestita in occasione della Fiera di San Marco, accompagnerà le iniziative e gli eventi che animeranno questi giorni di festa e sarà aperta alla cittadinanza e visitabile tutti i giorni fino al primo maggio, con accesso libero al mattino dalle 9.30 alle 11.30 e nel pomeriggio dalle 15.30 alla 17.30.

La presidente Sambinello ha ricordato che il miglio è un alimento particolare e non molto diffuso nella nostra cucina e, per questo, la mostra in Casa Albergo è stata ampliata coinvolgendo i cereali nella loro totalità: la dieta mediterranea, tanto elogiata per le sue proprietà salutari, si basa proprio sul consumo costante dei cereali, che in abbinamento ai legumi, forniscono all’organismo il quantitativo necessario di nutrienti per una dieta bilanciata. Per questo, nel percorso visivo proposto, sono esposti diversi lavori realizzati con i cereali e vengono presentati dettagli di interesse per comprendere come il consumo regolare di tali cibi sia fonte di nutrienti utili e indispensabili al benessere e alla salute.

Ma la fiera è l’occasione anche per la riapertura della struttura ai familiari dei residenti, al territorio e alla comunità locale: “E’ con grande gioia - ricorda la presidente Sambinello - che vediamo finalmente la luce dopo i tre lunghi anni legati all’emergenza pandemica. Anni molto duri, per i residenti innanzitutto, lontani dai loro cari, ma anche per la struttura, che ha vissuto uno dei momenti più difficili, da cui sta uscendo con caparbietà e con uno spirito di rinnovata fiducia”.

Il percorso della mostra inizia con i lavori a tema pasquale degli alunni della scuola per l’infanzia Don Minzoni di Lendinara, realizzati con i materiali naturali come cereali, pasta, panificati; quindi, prosegue nella sala Milani-Fasiol con l’esposizione di altre opere degli alunni della scuola per l’infanzia Garibaldi e con i pannelli descrittivi realizzati sul tema del miglio, dei cereali, della sostenibilità e lo sguardo di ampio raggio, sulle coltivazioni nel mondo allestiti dal Centro di documentazione polesano.

Motivo di grande orgoglio è la selezione di materiali, materie prime, prodotti semilavorati e finiti che sono stati creati grazie ai residenti dei diversi soggiorni della Casa Albergo nel contesto dei laboratori manuali e culinari attivati nelle scorse settimane nell’ambito delle progettualità attivate dal servizio educativo: il tema del miglio ha infatti rappresentato l’occasione per organizzare, in Casa Albergo, diversi laboratori sensoriali e creativi, grazie anche all’intervento di Elena Gramegna, che ha mostrato come lavorare i diversi cereali e ne ha fatto conoscere le qualità e gli usi.

Nel corso dei prossimi giorni dedicati alla fiera, molteplici saranno gli appuntamenti che vedranno coinvolti i residenti di Casa Albergo: potranno rivedere lo spettacolo di Franco Canato con le sue gazze, ascoltare canzoni popolari con gli amici degli “Sgalmari” di Frassinelle Polesine, fare alcuni laboratori a tema con la collaborazione dell’orto didattico “Il profumo della freschezza” di Renato Maggiolo e la fattoria “Le Barbarighe” di Leonardo e Silvia Gagliardo.

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