VOCE
Urbanistica nel caos
20.04.2023 - 06:30
Andrea Bimbatti
Sulla crisi del settore urbanistica interviene anche Andrea Bimbatti, vicecommissario di Forza Italia: “Stiamo assistendo ad uno scaricabarile vergognoso ed inaccettabile per chi amministra la nostra città. Il dibattito molto acceso sull'urbanistica dimostra la mancanza di programmazione e l’assoluta assenza di una politica di indirizzo, che invece ha mantenuto le deleghe in capo al medesimo assessore nonostante il recente rimpasto”.
Bimbatti spiega che “premesso che nessuno è infallibile invece di scaricare su dirigenza e uffici tutte le responsabilità di un settore ingessato, andrebbe fatta un’analisi di ciò che è accaduto negli ultimi anni, aggiungendo che se il tiro al piccione deve colpire esclusivamente l'ingegner Scalabrin, perché non è stato rimosso in questi anni? Più facile trovare un colpevole che cercare soluzioni. I dati ci dicono che anche grazie al superbonus 110 le pratiche sia di accesso agli atti che per altre procedure sono triplicate o quadruplicate, e il personale? Dimezzato o quasi. Tutte le promesse di aumento del personale, comprese quelle fatte dal sindaco nelle riunioni con gli ordini professionali, sono cadute nel vuoto o arrivate con il contagocce, perché manca una programmazione di assunzioni anche a tempo determinato; è sotto gli occhi di tutti quanto fosse necessaria una task force che ponesse tutte le attenzioni sul settore urbanistica, che significa anche commercio, considerata l'importanza del settore anche in chiave economica, cioè di oneri di urbanizzazione che entrano nelle casse del Comune”.
E ancora: “Fu lo stesso assessore Cattozzo a dichiarare che si sarebbero superate le 2000 Ut e quindi gli uffici non erano sufficienti per dare risposte celeri, ma allora perché l'amministrazione Gaffeo ha posto al quinto posto in termini di importanza il settore urbanistica? Come mai il personale scappa e chiede mobilità o addirittura si licenzia? Troppo semplice scaricare sempre su altri le responsabilità, ma la politica e chi amministra deve saper fare mea culpa e sapersi assumere anche responsabilità, anche quando sono impopolari. E se l'assessore non ottiene risposte dal suo dirigente, due sono le strade, o le richieste non sono prioritarie rispetto alle esigenze degli utenti alle quali gli uffici devono rispondere, oppure si faccia lei la risposta. Non c sono alternative, se non le dimissioni”.
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