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ROVIGO

"Caos Urbanistica, l'assessore si dimetta. Per incapacità"

Attacca anche il Pd, alleato di governo del sindaco

Edilizia, norme semplificate

E' partito tutto dalla segnalazione de "La Voce di Rovigo".

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Una segnalazione che raccoglieva il malumore - di lunga data - del mondo dell'edilizia e dei tecnici, che si trovano a fare i conti con le lungaggini dell'ufficio Urbanistica del Comune. Che, secondo gli addetti ai lavori, sta paralizzando il settore e frenando gli investimenti. Una situazione confermata anche da Confindustria, a proposito dei progetti di Draxton.

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Anche la politica si è scatenata. Non solo con l'opposizione, con i capigruppo Michele Aretusini e Mattia Maniezzo.

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Ma lo stesso Pd, partito di Governo e rappresentato nella squadra del sindaco Edoardo Gaffeo punta il dito contro qualcosa che, evidentemente, in Comune non funziona.

"Se il dottor Armenio, a nome di Confindustria - accusa infatti il segretario di Rovigo Prandini - è indotto ad intervenire pubblicamente sulla situazione  creatasi all'ufficio urbanistica del comune di Rovigo, significa che le rassicurazioni offerte qualche tempo fa dal Sindaco agli operatori del comparto edilizia non si sono tradotte in alcuna azione efficace per l'avvio a soluzione dei problemi indicati da più parti, in particolare dal presidente regionale dell' Ance Paolo Ghiotti".

"La inefficienza profonda determinatasi negli uffici comunali è degna dell'intervento di un Commissario ad acta, e prima o poi è probabile che qualcuno decida di chiedere ristoro del danno subito. Sarebbe il colmo se a rispondere venisse chiamata l'intera comunità ,danneggiati e beffati. Il non aver voluto provvedere per tempo e velocemente al prevedibile forte aumento del carico di lavoro per gli uffici del settore urbanistica e la prolungata inerzia , sono colpa gravissima degli apici dirigenziali in carica".

"Le dimissioni dell'assessora per manifesta incapacità (suggerirei dignitosamente di rassegnarle prima di essere cacciata) non risolverebbero immediatamente la situazione, ma almeno innescherebbero un qualche processo di aggiustamento, gli strumenti non mancano, e indicherebbero che il sindaco ammette di  essersi sbagliato nel decidere " in solitaria" sulle nomine di assessori e dirigenti. Quella sua ostinata pervicacia gli ha impedito , anche di recente ,di accettare segnalazioni ,consigli e collaborazione non solo per il caso specifico, ma su molteplici aspetti altrettanto importanti dell' amministrare. Oramai ci avviamo al termine del quinquennio amministrativo e il Pd è preoccupato e deluso per come ci si arriverà".

 

 
 

 

 
  Giacomo Prandini         Segretario

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