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Settore urbanistica, pratiche ferme. "Così si frena lo sviluppo"

Armenio (Confindustria): “La fonderia ha chiesto la variante da tempo. Che si aspetta a partire?”.

Settore urbanistica, pratiche ferme. "Così si frena lo sviluppo"

Paolo Armenio, vicepresidente di Confindustria Venezia Rovigo con delega per il Polesine

“Le imprese chiedono risposte. Ed è davvero ora che il Comune di Rovigo inizi a darle”. Il vicepresidente di Confindustria Veneto Est, Paolo Armenio, non le manda a dire al sindaco Gaffeo ed interviene sul doppio argomento fonderia Draxton e urbanistica, “che, poi, sono strettamente collegate”.

A pochi giorni dalla visita alla Draxton dell’ambasciatore del Messico, che ha ribadito l’importanza di quello stabilimento industriale, Armenio ricorda che “da anni l’azienda sta aspettando la variante urbanistica che possa togliere la definizione di area incongrua, fondamentale per ogni ipotesi di ampliamento. E solo pochi giorni fa mi era stato spiegato che il problema risiedeva nel settore urbanistica”.

Armenio poi rimarca come “il sindaco ha detto che la procedura che dovrà valutare la possibilità di adottare la variante potrebbe durare un anno e che per l’inizio serve una formale richiesta dell’azienda... Ma questa richiesta l’azienda l’ha già fatta, e da parecchio tempo, e la cosa risulta anche nel verbale sottoscritto al tavolo di confronto che si era aperto proprio per definire la procedura da seguire. Tavolo che, sottolineo, si è chiuso lo scorso novembre. Sono passati già diversi mesi, quindi. La richiesta l’azienda l’ha già fatta, il tavolo di confronto si è chiuso da tempo, non si capisce che cosa si stia aspettando per far partire l’istruttoria. Ci sono tutti i documenti per partire con l’iter la Vas e tutto quello che è necessario. L’azienda chiede che si possa finalmente dare il via alla procedura”. La richiesta formalizzata dall’azienda risulta dal verbale della seduta del tavolo tecnico dello scorso novembre in cui si specifica chiaramente che la Draxton ha già presentato formale richiesta di variante.

Armenio inoltre puntualizza che “nel corso di quel confronto, durato mesi, tutti i soggetti hanno anche appurato che il monitoraggio Arpav su emissioni e rumore della fonderia ha evidenziato che tutto era ampiamente nei parametri. Ci sono tempi di attesa che sono francamente inaccettabili”.

Armenio poi allarga le sue argomentazioni al settore urbanistica: “Da mesi, anzi anni, tutta la città sa che l’urbanistica sta frenando lo sviluppo edilizio di Rovigo. Se il problema sta nel vertice del settore, o nel dirigente, come è stato detto in consiglio comunale, che si intervenga. In un’azienda lo si potrebbe fare subito. Nella pubblica amministrazione ci sono tempi diversi, ma stare anni senza far niente è inaccettabile”. E ancora: “Le imprese del settore edile chiedono risposte e tempi certi. Il rischio è di far scappare investimenti dal territorio. A Borsea si potrebbe presto chiudere un’importante operazione per l’insediamento di un’impresa da 250 milioni di euro. Vogliamo correre il rischio che possa essere rallentata o ostacolata per le inefficienze dell’urbanistica, magari riguardo a documenti o atti amministrativi relativi a dei terreni? Le imprese devono avere certezze per pianificare, programmare e investire”. E infine Armenio chiude tornando sulla fonderia: “Draxton e Solmec, nei mesi scorsi hanno contribuito a finanziare la messa in sicurezza di via delle Industrie, i lavori non sono ancora iniziati, ma quando aziende e Confindustria si sono rapportate col Comune le risposte sono arrivate subito. Questo significa che se quando c’è la volontà le cose si fanno”.

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