Cerca

BADIA POLESINE

Il campione supera l'esame di dialetto polesano

L’ex campione di Formula 1, poco dopo la cittadinanza onoraria, è stato accolto nella “piccola Fenice”

Il campione supera l'esame di dialetto polesano

“Sono sempre stato badiese nel cuore”. Il neo cittadino badiese Riccardo Patrese, poco dopo il consiglio comunale che ha riconosciuto la cittadinanza onoraria all’ex pilota di Formula Uno, si è raccontato al pubblico e ai fans giunti al teatro sociale Balzan in occasione della serata organizzata in onore dello sportivo. Condotta da Massimo Veronese, l’iniziativa ha visto la presenza di alcuni ospiti grazie ai quali è stato possibile conoscere dettagli ed aneddoti legati alla vita del campione.

“Mi sento una persona fortunata - ha esordito Patrese - Sono sempre stato badiese nel cuore ma adesso lo sono ufficialmente. Ho passato tutta la mia infanzia nella casa di famiglia; mio papà era di Badia e qui avevo mia zia e mio zio ed è quindi un posto di cui ho bellissimi ricordi, soprattutto di quando ero bambino perché qui ho vissuto i primi momenti di libertà con la mia bicicletta. Qui tutti mi conoscevano e se mi perdevo mi trovavano. Nel 1981, qui a Badia è nato anche l’autoclub dove abbiamo passato dei momenti fantastici insieme e che è sempre stato un filo conduttore della mia vita”.

Nel corso della serata c’è stato tempo anche per un “esame” di dialetto polesano per “convalidare” la cittadinanza badiese e per qualche aneddoto divertente, come quando alla domanda “ma come si fa a diventare campione di Formula Uno in Polesine dove c’è un autovelox ogni dieci metri?”, Patrese ha risposto “non c’erano una volta, ma in effetti sono riuscito a prendere una multa a settantun chilometri all’ora”.

L’ex campione non ha inoltre risparmiato parole di apprezzamento verso il teatro sociale. “Devo dire che è notevole – ha commentato Patrese – non l’avevo mai visto perché ai miei tempi era chiuso; siete stati bravissimi a riportarlo in vita”.

“E’ stata una bellissima cerimonia – ha quindi aggiunto il sindaco Giovanni Rossi, chiamato sul palco – ci sono diverse figure che si sono prodigate per la realizzazione di questa serata a cui va il ringraziamento. È stato un piacere”.

“E’ stato un pilota fenomenale perché ha percorso diciassette anni di Formula Uno – Alberto Sabbatini, “guru” del giornalismo dei motori – ha guidato attraverso l’evoluzione tecnica di tutte le Formula Uno, ed è il pilota italiano che dopo Alberto Ascari ha avuto più successo. Patrese in diversi anni lottava per il mondiale, e se non vinceva era secondo, quindi ha fatto dei risultati incredibili ed è italiano. Era considerato un grande dagli addetti ai lavori, un vero professionista”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400