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ROVIGO

“Disinfestazione, agire subito”

L'appello dei Rodigini

“Disinfestazione, agire subito”

Comuni in ordine sparso sulla lotta alle zanzare. Ma il rischio, più che il fastidio per le punture, è quello del ritorno del West Nile. Lo “schema di battaglia” approntato dall’Ulss negli ultimi anni, dopo la disastrosa estate del 2018 con sei vittime e oltre 50 casi accertati, ha funzionato alla grande, contribuendo ad azzerare praticamente i contagi. Ora, con le competenze sulla disinfestazione tornate in capo ai Comuni, che succederà?

La paura di un ritorno del West Nile è un sentimento diffuso, e che prova soprattutto chi in famiglia ha anziani o bambini piccoli. Per questo - l’opinione diffusa - bisogna intervenire il prima possibile.

Dice, a tal proposito, Andrea: “Io non ho il timore di queste punture perché non ne sono soggetto, ma riconosco che il problema è molto presente. E’ chiaro che chi di dovere deve agire, ma non sono io a doverlo dire. Spero che gli specialisti possano adottare le misure più consone possibili”.

Anna aggiunge: “Ho paura e penso che chi come me ha dei bambini piccoli senta il medesimo timore. Si va spesso a giocare fuori, pertanto il pericolo è dietro l’angolo. Penso quindi che l’intervento debba essere massivo e debba essere attuato il prima possibile, soprattutto nelle grandi aree verdi, in luoghi che potrebbero essere infestati dalle zanzare. Solo con una sana disinfestazione si può pensare di stare tranquilli”.

Di seguito Alessandra commenta: “Questa non è una paura che mi tange. Alla fine, per quanto sembrava potesse spaventare, siamo riusciti ormai a superare anche il pericolo Covid, pertanto credo che questo grattacapo si possa affrontare con i dovuti accorgimenti. Per fare star tranquilla la popolazione è importante vengano adottate misure di disinfestazione degli ambienti per sanarli”.

Infine, Fabiano conclude: “Se ne parla spesso e se ne parlerà anche quest’anno perché ci sono state delle vittime: il West Nile è un pericolo. I comuni quest’anno dovranno intervenire al meglio e con tempestività. Ad esempio ricordo che l’amministrazione comunale di Ceregnano aveva inserito delle pastiglie nei tombini allo scopo di prevenire. Sono i Comuni i primi a dover intervenire”.

Intanto, nei prossimi giorni il sindaco Edoardo Gaffeo dovrebbe firmare l’ordinanza che impone di evitare di creare le condizioni per la proliferazione delle zanzare. I cittadini, dunque, dovranno procedere al taglio della vegetazione in stato di incuria, provvedendo alla immediata rimozione del materiale di sfalcio; allo sfalcio dell’erba alta; alla potatura di alberi e arbusti, secondo le caratteristiche della specie; alla pulizia dei terreni incolti, mediante rimozione di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l'incolumità e l'igiene pubblica; alla regolazione delle siepi e taglio dei rami degli alberi di dimensioni eccessive, con conseguente rimozione delle ramaglie e del fogliame, in particolare nelle vicinanze di abitazioni. I trasgressori saranno puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria che può andare da 25 a 500 euro.

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